Non ho voglia di alzarmi

A volte le esperienze di volontariato Reiki in ospedale sono più intense di altre, per via di risultati evidenti, di pazienti particolari e quanto altro. Oggi mi ha fatto veramente piacere donare Reiki ad una donna decisamente in ansia per l'intervento di domani alla colonna vertebrale dove c'è bisogno di intervenire con una nuova stabilizzazione. Particolarmente preoccupata in particolare per l'anestesia, a tale proposito ho cercato di farle vedere questa esperienza da un altro punto di vista. La donna ha avuto esperienze di yoga e di shiatsu, ma non aveva mai sentito parlare di Reiki.  Vista l'enorme tensione non credevo proprio che potesse rilassarsi veramente, si sa che molto dipende anche dal ricevente più c'è apertura, più energia entra. A fine trattamento invece non muoveva la testa, a malapena riusciva a dirmi cosa aveva sentito. La cosa più evidente è che non aveva voglia di alzarsi, ci è riuscita dopo almeno cinque minuti e con un grande sforzo di volontà. Felicissima di aver avuto questa bella esperienza le sarebbe piaciuto poter ricevere Reiki poco prima di entrare in sala operatoria, chissà che un giorno io non riesca a portarlo anche lì, ci spero molto, chissà....

Secondo ed ultimo trattamento ad un uomo che domani deve essere operato per un ernia del disco. Dichiaratamente scettico ma aperto all'esperienza si è reso conto che in effetti il Reiki non solo aiuta a rilassarsi ma si percepisce più calore dove serve di più. 
Chissà se prima o poi si renderanno conto che il Reiki non produce effetto placebo ma risultati reali, se così non fosse di certo non funzionerebbe sugli scettici. 
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