Cerca

Developed in conjunction with Joomla extensions.

chi è online

Abbiamo 35 visitatori e nessun utente online

Quante lacrime!

Mentre stavo indossando il camice bianco, mi è stato detto da un infermiere che una ragazza stava piangendo disperata. Il motivo? Era decisamente preoccupata per l'intervento di neurinoma del nervo acustico, sarà operata domani dal primario. Quando le è stato proposto il trattamento Reiki, la sua compagna di stanza le ha caldamente consigliato di accettare. Si tratta di una donna che è stata ricoverata in reparto diverse volte, ormai ci conosciamo da tempo, di Reiki ormai ha una bella e lunga esperienza. La ragazza non aveva ben capito di cosa si trattasse così prima di darle spiegazioni sommarie sul Reiki ho dovuto tranquillizzarla. "quante lacrime" - le ho detto - e poi ho continuato con la mia vicenda personale in ospedale. Per fortuna mi è abbastanza facile entrare in empatia con i pazienti, essendo stata una di loro con il tempo ho acquisito esperienza anche su come interagire con diverse tipologie di persone. Raggiunto un equilibrio e fermate le lacrime, ho iniziato il trattamento. La ragazza non ha avuto grosse senzazioni durante la seduta, a parte un forte calore quando le toccavo la testa, ma l'effetto c'è stato ed è stato evidente, perché oltre ad essere più tranquilla è riuscita anche a sorridere. Anche la mamma era contenta di vederla più serena, pare che anche lei ieri sera piangesse insieme alla figlia. 
Quando l'ho riaccompagnata in stanza ho scambiato due chiacchiere con la paziente che conosco da tempo, è stata operata ieri pomeriggio indossava ancora il camice della sala operatoria, Non si alza e le gira la testa, ma quasi sicuramente domani potrà farlo così anche lei riceverà Reiki. 
Secondo ed ultimo trattamento di oggi ad un giovane uomo che domani deve essere operato per un ernia del disco. Camminava con difficoltà e fortemente piegato su un lato con pendenza del corpo in avanti. Ha avuto difficoltà a trovare le posizioni idonee per sentire meno dolore, ma a parte questo il trattamento si è svolto tranquillamente. Il paziente ha apprezzato quanto ricevuto, non solo per le belle sensazioni di calore, ma anche perché in tutto il corpo c'era meno tensione. Per tornare in stanza non solo camminava più dritto, ma anche più veloce. 
N.B. Il mio libro "Reiki il dono" edito dalla Om Edizioni, sulla mia esperienza di volontariato in ospedale, è facilmente reperibile. Chi vuole può prenotarlo negli stores online: Giardino dei Libri, Macrolibrarsi, Amazon ecc. Se vi recate alla vostra libreria preferita e non lo trovate, potete comunque ordinarlo.

Cosa è il Reiki

REIKI è una parola giapponese composta da due sillabe REI e KI.  REI significa "Energia Vitale Universale" KI invece esprime "Energia che scorre nel Corpo" o "Forza Interiore". L’operatore

Leggi tutto

Fondamenti scientifici del Reki

  Le scoperte della fisica del ventesimo secolo hanno profondamente cambiato la visione della realtà naturale. La teoria della relatività di Einstein ha dimostrato che la materia è una forma di

Leggi tutto

Il Reiki ai malati

  Il Reiki fa parte della mia vita da qualche anno ormai, ed il volontariato nel reparto di neurochirurgia del San Filippo Neri di Roma mi ha permesso di sviluppare un'esperienza specifica con i

Leggi tutto

L'infinito... Reiki il dono

  L'evento di lancio di "Reiki il dono" è stato un grande successo, oltre ogni aspettativa. Il tutto curato nei minimi particolari dalla mia dolcissima amica Anna Maria Brazzo' che non ringrazie

Leggi tutto

Volontariato Reiki in ospedale...ma come?

  A marzo 2015 sono riuscita ad iniziare il volontariato Reiki in ospedale, moltissime persone da allora mi hanno chiesto come sono riuscita nell'impresa. Come spiego molto chiaramente qui http:

Leggi tutto