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Ma quante mani ha?

Un pomeriggio all'insegna di qualcosa di veramente diverso, direi addirittura eclatante, mi riferisco ad una nuova infermiera arrivata in reparto da un mese e mezzo. Lei ci tiene a sottolineare che è un operatore socio sanitario, quindi con competenze e studi minori rispetto ad una infermiera, comunque sia per me sono tutti uguali, anche se fanno cose diverse si dedicano indistintamente al paziente, quindi continuerò a chiamarla infermiera, se poi mi leggerà e vorrà commentare su Facebook, saprete anche il suo nome. 

Lei oggi è stata l'unica a ricevere Reiki, tra i pazienti c'era chi dormiva o chi non voleva sperimentatare, come sempre non forzo nessuno, quindi il tempo da dedicare a lei c'era ed anche più del necessario. Ricevere il trattamento energetico è stato a dir poco sconvolgente, nessuno degli infermieri che in questi quattro anni hanno ricevuto Reiki possono raccontare un'esperienza come la sua. Sin dall'inizio del trattamento si è affidata totalmente ed oltre ad aver assorbito tutta l'energia possibile, ha avuto delle sensazioni molto forti. In certi momenti si sentiva energeticamente tirare da una parte, in altri percepiva le mie mani su qualche parte del suo corpo, nonostante io nel frattempo le avessi spostate altrove... In quei momenti si è chiesta: "ma quante mani ha? ", a fine trattamento era totalmente sconvolta, era così rilassata che ha fatto fatica a riprendersi, non pensava si potessero provare sensazioni del genere.
Tornata in sala infermieri tutti i colleghi le chiedevano: "ma che hai fatto? Sembri sconvolta!" e lei con un filo di voce... "Reiki.. ma adesso non lo so se riesco a lavorare" si è seduta ed ha preso un caffè, ma ancora nulla, era così rilassata che ci ha messo una mezz'oretta per riprendersi. I colleghi mi hanno detto che è sempre in attività, non si siede mai ed è sempre elettrica. Il Reiki oggi le ha fatto staccare totalmente la spina, ora sà come ci si sente quando si molla tutto, le è piaciuto molto ma ha detto però che la prossima volta è meglio a fine turno di lavoro, in modo da non sentirsi condizionata per quanto riguarda l'efficienza lavorativa. Una bella esperienza rilassante anche più di ogni possibile aspettativa, tanto da aver messo in curiosità una nuova collega che ha espresso il desiderio di voler provare il Reiki appena possibile.
N.B. Il mio libro "Reiki il dono" edito dalla Om Edizioni, sulla mia esperienza di volontariato in ospedale, è facilmente reperibile. Chi vuole può prenotarlo negli stores online: Giardino dei Libri, Macrolibrarsi, Amazon ecc. Se vi recate alla vostra libreria preferita e non lo trovate, potete comunque ordinarlo.

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