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Neurochirurgo n° 2

Il Reiki continua a farsi strada molto velocemente in ospedale. I reikisti come me sanno che siamo solo dei canali attraverso i quali passa l'energia, la stessa agisce dove più ce n'è bisogno, senza alcun intervento da parte nostra. Anche oggi una paziente operata ieri alla cervicale, ha gradito molto  il Reiki. La donna mi aveva intravista lunedì scorso, inoltre una paziente della sua stanza le ha riferito che il trattamento energetico le aveva fatto bene, quindi oggi non ha avuto alcun dubbio nel sottoporsi a sua volta agli effetti benefici dell'energia universale.

Ricordate la dottoressa neurochirurgo che aveva mostrato interesse al Reiki? Oggi pomeriggio, come il suo collega la settimana scorsa, doveva operare un paziente, pertanto è riuscita a ritagliare solo venti minuti del suo tempo per il trattamento Reiki. Un pò troppo poco, visto che nel frangente è stata anche  interrotta dalla chiamata telefonica del neurochirurgo che doveva operare con lei. Ad inizio trattamento, anche se ad occhi chiusi la dottoressa sbatteva velocemente le ciglia, ma dopo appena qualche minuto quel riflesso automatico è completamente sparito. Anche se il trattamento è stato breve, ha percepito calore dalle mie mani, constatando anche effetti benefici di un piacevole rilassamento. Mi ha promesso che la prossimamente, appena possibile, si farà fare un trattamento più lungo, stavolta però le chiederò di abbandonare il cellulare, è fondamentale staccare la spina di tanto in tanto, per ritagliare del tempo per sè stessi. Cinquanta minuti non sono poi molti, se si considera il fatto che più si sta bene, più si può essere efficienti in sala operatoria.

Oggi ho saputo che il giorno dopo il trattamento, il neurochirurgo ha letto il mio articolo al personale infermieristico, segno che ha gradito ciò che ho scritto e il modo in cui l'ho scritto, quindi lo ringrazio pubblicamente. Spero mi leggerà anche oggi.

Il popolare detto  "non c'è due senza tre"  spero possa essere applicato anche al Reiki che promuovo in ospedale. Quindi la domanda sorge spontanea: chi sarà il terzo neurochirurgo che si sottoporrà ad un trattamento energetico? Chiunque sia lo aspetto a braccia aperte.

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