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Domani alla stessa ora?

Oggi ho rivisto la donna che ieri aveva ricevuto Reiki, e che oggi doveva affrontare un piccolo intervento per rimuovere una vite. Purtroppo non c'è stato tempo di farle un trattamento bis, per fortuna era molto tranquilla.
Mi è stato indicato dalla caposala un uomo che deve essere operato domani alla testa. Era circondato da parenti che lo hanno invogliato ad accettare il trattamento. Dopo meno di cinque minuti dall'inizio della seduta siamo stati interrotti, erano venuti a prenderlo per una tac total body. Il paziente mentre si allontanava mi ha detto "viene a cercarmi lei?", da questo ho dedotto che forse anche se solo con un accenno di trattamento, il Reiki già lo stava conquistando.
In lista per il secondo trattamento del pomeriggio, c'era un uomo della provincia di Catania, già operato ieri per la stabilizzazione della colonna vertebrale. A consigliargli ulteriormente il trattamento è stata la moglie di un suo compagno di stanza che ieri ha ricevuto Reiki, ed oggi era in sala operatoria. Il Reiki per lui è stato una piacevole scoperta, non solo ha sentito calore un pò ovunque, ma anche delle vibrazioni all'altezza della pancia. Stava così bene e rilassato che prima di andare via mi ha detto: "Domani alla stessa ora?". Peccato per il paziente che oggi era il mio secondo giorno di volontariato della settimana, pertanto ci torno di nuovo tra sei giorni e lui per allora sarà tornato a casa. Quando gli ho risposto che domani non sarei stata lì mi ha detto: "le mando mia moglie?" In quel momento mi sono fatta una sonora risata, quando una cosa è gradita si propone a tutti, ma io sono lì solo per i malati: loro si che hanno bisogno di una bella dose di energia.
Oggi non c'era nessuno per il terzo trattamento, così subito dopo aver terminato il trattamento al paziente siciliano, sono tornata nella stanza del paziente che si era dovuto allontanare per la tac. Speravo fosse una cosa breve, così mi sono messa seduta ad attenderlo e contemporaneamente ho avuto modo di fare una bella chiacchierata con i parenti. Tra le altre cose mi hanno chiesto come mai mi sono appassionata al Reiki, così ho raccontato la mia esperienza post operatoria. Il tempo passava dopo quaranta minuti di attesa ancora non tornava, così a malincuore mi sono allontanata. Mentre stavo per uscire dal reparto l'uomo è tornato in stanza, ho avuto modo di salutarlo e mi ha confermato che in quei pochissimi minuti di trattamento aveva già cominciato ad apprezzare il Reiki. Quasi sicuramente lo troverò ancora lì la settimana prossima, si è già prenotato per un trattamento, spero proprio che almeno quello sarà senza interruzioni.

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