Il Reiki e l'autocombustione

 

Ieri mattinata di sciopero dei mezzi pubblici a Roma, sono arrivata in ospedale con un leggero ritardo rispetto al solito. 
Le tre donne che ho trattato due giorni fa con il Reiki ieri non hanno potuto fare il bis, visto che per loro era giorno di intervento.
Pertanto visto che non c'erano Reiki bis in lista, mi sono stati indicati dalla caposala due pazienti: una donna ed un uomo.
La donna, una signora anziana operata alla colonna vertebrale, domani verrà trasferita ad una clinica per la riabilitazione. Dietro sollecito del figlio, la paziente ha interrotto una lunga telefonata con una vicina di casa e mi ha seguita nella stanza che uso per i trattamenti. Non conosceva nessun tipo di trattamento energetico, ma devo averle ispirato fiducia, perchè più che le spiegazioni sulla tecnica le interessava provare per curiosità. Alla fine del trattamento mi ha detto che si sentiva proprio bene, era contenta di aver provato. Il calore percepito è stato molto piacevole, soprattutto in corrispondenza della parte operata. Camminava anche meglio mentre tornava in stanza. Il figlio era ancora lì, insieme ad un'altra parente. La donna ne ha approfittato per raccontare loro la sua esperienza.
A seguire un trattamento ad un uomo, un pò ansioso. Anche lui già operato alla colonna vertebrale, non vedeva l'ora di rilassarsi e mentre gli spiegavo la tecnica, teneva già gli occhi chiusi. A fine seduta quasi non riusciva a commentare per come stava bene, è stata una fatica per lui ritornare nel "qui ed ora". Mi ha ringraziata più volte, dicendo che tutte le sue ansie per tutto il tempo del trattamento non esistevano più, i pensieri si erano fermati. Abbiamo parlato un pò di esperienza ospedaliera, abbiamo scoperto di avere un pensiero comune: la malattia induce a riflettere, ma c'è anche un lato positivo da considerare: in questi momenti si capisce ciò che è veramente importante. Io dico sempre di essere nata a nuova vita dopo il tumore, anche per merito del Reiki, per me ormai esiste il doppio compleanno il 2 agosto il giorno dell'intervento, e l'11 agosto data della mia nascita. L'uomoi mi ha fatto i complimenti per la mia opera di volontariato e per la mia costanza nel recarmi lì due volte alla settimana. Tra le altre cose anche lui ha fatto un commento sul calore percepito, scherzando mi ha detto: "c'è stato un momento nel quale ho temuto l'autocombustione!" Commenti sulle mie mani calde ne ho ricevuti molti, ma l'autocombustione mi mancava... Secondo quanto riesco ad osservare i tempi di degenza non sono molto lunghi per gli interventi alla colonna vertebrale, in ogni caso lui mi ha detto che se sarà ancora lì martedì prossimo vuole fare il bis.

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