Piastre Reiki

Ieri pomeriggio in reparto a ricevere Reiki sono stati due pazienti una donna e un uomo. La donna sarà operata domani per una stabilizzazione della colonna, aveva già subito in passato un altro intervento di minore entità ma che è risultato insufficiente a risolvere la problematica. La donna ha gradito molto il trattamento ed ha constatato una diminuzione del dolore sulla schiena e contemporaneamente minore difficoltà nell'alzarsi dal lettino. Inoltre si è anche rilassata, un buon risultato direi, con appena trenta minuti di trattamento.
L'uomo che successivamente ha ricevuto Reiki era appena entrato in reparto, oggi non l'ho visto, è il giorno del suo intervento per un neurinoma del nervo acustico, in sala operatoria sin dalla mattina. Il paziente ha sentito calore ovunque ma in particolare sugli occhi, si è rilassato molto, ma difficilmente riuscirà a ricevere Reiki dopo l'intervento in quanto, con tutta probabilità, sarà già tornato a casa quando torno in reparto.​

Oggi invece trattamento bis alla donna che domani sarà operata alla colonna vertebrale. Come spesso accade il secondo trattamento è migliore del primo perchè si conosce già la tecnica e semplicemente ci si rilassa con più facilità, permettendo all'energia di agire di più. La paziente infatti ha sentito più calore rispetto a ieri, era più leggera e con una sensazione di maggiore scioltezza alla schiena.  Il suo intervento è piuttosto complesso, forse riesco a vederla anche la settimana prossima "se ci sono passi a chiamarmi" mi ha detto, proprio per ricevere un altro trattamento Reiki.

Secondo trattamento alla sua compagna di stanza, entrata ieri sera in reparto. Ovviamente è stata proprio la donna di cui ho appena parlato a consigliarle il Reiki, la paziente è in attesa di un consulto per capire se è il caso di operarsi o no alla cervicale. Il trattamento è andato più che bene, era così rilassata che a fine trattamento quasi non riusciva a tenere gli occhi aperti pur essendosi alzata dal lettino. E proprio parlando degli occhi mi ha detto che le facevano male prima di iniziare a ricevere energia, ma al termine della seduta il fastidio era passato. La donna ha riscontrato molto calore, ed io dopo aver interrotto il contatto con l'energia del Reiki le ho fatto sentire le mie mani che nel frattempo erano più fresche. Dopo aver notato la differenza ha detto: "beh qualcosa c'è...", le ho spiegato che c'è differenza perchè io sono solo un canale dove passa l'energia,  interrompendo il flusso, la temperatura delle mani torna normale.

Terzo ed ultimo trattamento di oggi è stato ad un uomo appena entrato in reparto e che deve essere operato per una stenosi lombare dovuta ad un restringimento del diametro del canale vertebrale. Il paziente a fine trattamento ha subito precisato una cosa:  si è definito San Tommaso, ed il Reiki è stato per lui un'ottimo riscontro. Innanzi tutto avendo constatato tutto il calore ricevuto  mi ha detto: lei non ha "due mani" ma "due piastre"! Per lui c'è stata una bella sensazione di benessere, si è rilassato e si è incuriosito su questa tecnica tanto da domandarmi come sono arrivata a conoscere il Reiki. Una piccola ma intensa chiacchierata con il paziente abbiamo parlato di Reiki, della società italiana, di esigenze ospedaliere. Un buon modo per terminare i due pomeriggi di volontariato, volendo si aiutano le persone in tanti modi, anche semplicemente distraendole con una conversazione. Tutti a a modo nostro possiamo essere utili al prossimo, anche senza avere conoscenze specifiche in qualsivoglia materia o tecnica.

Prima di andare via ho visto il Primario ed ho chiesto com'era andato l'intervento di neurinoma del paziente che ieri ha ricevuto Reiki. E' andato tutto bene, una buona notizia che mi fa lasciare il reparto con un sorriso in più.

  • cristalli.jpg
  • foto 300 dpi.jpg
  • guarigione.jpg
  • poesia1.jpg
  • reiki1.jpg
  • vite-precedenti2.jpg