Mi sento leggera

 

Unico articolo questa settimana per raccontare quanto accaduto in ospedale con il Reiki.
Ieri una giovane donna da poco entrata in ospedale, era lì per un piccolo intervento alla colonna vertebrale, proprio nello stesso pomeriggio.
Ha accettato volentieri di ricevere Reiki, ma allo stesso tempo, ho percepito il suo scettiscismo. Poco male, in fin dei conti tutte le volte che accade, al termine del trattamento, cambiano idea.
Quando le ho chiesto com'era andata, la prima cosa che mi ha detto è stata "mi sento leggera", ha percepito molta energia soprattutto alla testa e alla schiena ed ha lasciato la stanza sorridendo e ringraziandomi. Sono proprio felice quando l'energia del Reiki si fa strada anche con chi, almeno inizialmente "sorride sotto i baffi" anche perchè dopo a "sorridere sotto i baffi" sono io!
Sono volontaria in reparto ormai da tantissimo tempo, e quando inizialmente non c'erano molti pazienti disposti a ricevere Reiki, ho scelto di usare una strategia. In fin dei conti ero lì (e lo sono tutt'ora) due volte a settimana, quindi perchè andare via avendo fatto poco o nulla? Così ho cominciato a dare Reiki a turno a tutti gli infermieri, alla caposala e a qualche neurochirurgo. Chi meglio del personale di reparto, può consigliare un paziente su una cosa che ha sperimentato su di sè? E' stato così che piano piano mi sono guadagnata la fiducia dei pazienti, e l'apprezzamento anche di parenti e amici che vengono a trovarli. Di tanto in tanto quando ho tempo a disposizione (come ieri) faccio ancora trattamenti anche a qualche infermiera che me lo chiede.
L'infermiera a cui ho dato Reiki ieri,  ne aveva proprio bisogno, era decisamente stressata e il trattamento le ha fatto molto bene. E' importante che in reparto anche gli infermieri stiano bene, a volte fanno dei turni molto lunghi, e lo stress di certo non aiuta a lavorare al meglio delle proprie possibilità.

Oggi ho ritrovato in reparto la donna che ieri aveva ricevuto Reiki prima di operarsi. L'intervento era piuttosto semplice, quindi si è potuta alzare dal letto per un secondo trattamento. Ha preferito però evitare di stendersi sul lettino, in quanto è meglio evitare movimenti particolari,  come mettersi a pancia in giù. Poco male comunque, le ho fatto il trattamento Reiki veloce da seduta. Come ieri, ha sentito molta energia sulla testa, anzi oggi percepiva addirittura che questo calore scendeva sul corpo, e il dolore da intervento, localizzato sulla parte bassa della schiena, si è attenuato.

La seconda paziente di oggi è stata una donna anziana, operata al trigemino, e compagna di stanza della donna di cui ho appena parlato. Non sapeva se seguirmi o no, aveva timore che la toccassi sul volto, in corrispondenza del punto dell'intervento, ma le ho assicurato che avrei tenuto le mani distanti. Nel momento in cui, a metà trattamento, le ho detto di mettersi a pancia in giù, mi ha detto: "ma come mai ha le mani così calde, lei?" ed io: "è l'energia del Reiki signora, a fine trattamento, le farò sentire le mie mani, noterà che non sono calde come ora". A fine trattamento, oltre aver constatato che le mani erano più fresche, la donna mi ha detto che il calore è stato molto piacevole, si è rilassata molto, peccato però non aver potuto constatare se fa bene per il dolore, visto che era sotto l'effetto di antidolorifici.

Comunque sia il Reiki in reparto non sembra avere più barriere; giovani, anziani, uomini, donne, chi scettico e chi di mente aperta, tutti riescono ad avere un piccolo o grande risultato. Ancora poche settimane di luglio e poi mi fermo per il mese di agosto, il reparto comincia a svuotarsi già da ora, nel mese estivo per eccellenza sarà praticamente vuoto.

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