Tra sensazioni e conferme

 

Un solo articolo questa settimana per i miei due pomeriggi di volontariato in ospedale.
L'unico spazio disponibile per le sedute di Reiki è la sala riunioni dove è disponibile anche un lettino, come da foto. Ieri però la sala riunioni era occupata, pertanto mi sono dovuta sistemare in infermeria. Quella stanza però non è il posto più adatto per i trattamenti, in quanto da un momento all'altro potrebbe entrare qualcuno per un medicinale o quanto altro. Mi sono comunque organizzata nel miglior modo possibile con l'ausilio anche di un paravento, ma in ogni caso non si può considerare un ambiente idoneo e protetto. Anche per questo ho preferito dare Reiki soltanto ad una paziente che era stata operata giorni fa alla testa. La donna conosceva già i trattamenti energetici in generale, in quanto diversi  anni fa, ha ricevuto energia da un vicino di casa indiano. Non mi ha saputo dire di cosa si trattasse, ma presumo sia la Shaktipat che personalmente gradisco molto. L'ho conosciuta tre anni fa di questi tempi, si tratta di un'energia molto forte, capace di ricaricare molto la persona che la riceve. Per chi volesse saperne di più visiti questa pagina della mia amica Rita Zeppa  http://www.ritazeppa.it/articoli/meditazioni-e-reiki/20-shaktipat. La paziente ha gradito il trattamento, anche io ho percepito diverse cose,  tra l'altro ne aveva particolare bisogno alla testa, com'è normale che sia dopo l'intervento. Ma sentivo che c'era qualcosa di più, uno squilibrio energetico che mi dava particolari sensazioni spiacevoli sia sotto le mani che allo stomaco, strano però perchè la donna sembrava stare bene, perfettamente cosciente e collaborativa. Oggi ho saputo che la donna in mattinata è stata portata di nuovo in sala operatoria per un problema piuttosto serio, quindi non ho potuto vederla. Speravo di essermi sbagliata ieri, ma in effetti c'era proprio qualcosa che non andava.
Oggi la sala riunioni era libera, e mentre aspettavo che la caposala mi trovasse qualche paziente da trattare con il Reiki, ho visto un uomo con un deambulatore in corridoio. Proprio la caposala lo invitava a camminare senza quell'ausilio, visto che l'uomo non riusciva a mantenere una postura eretta, il paziente però non si sentiva affatto sicuro, e dopo aver tentato di muoversi in autonomia per uno o due passi,  ha preferito riprendere il deambulatore. Poco dopo visto che un paio di pazienti interpellati dalla caposala non hanno ritenuto necessario sottoporsi ad un trattamento Reiki, abbiamo invitato proprio l'uomo con il deambulatore a provare questa tecnica. Il paziente ha accettato subito, anche perché già favorevole ai trattamenti energetici. Anche lui aveva fatto un corso di primo livello di una tecnica energetica di nome Ireca. Questa tecnica è particolarmente indicata per riequilibrare i sette chakra principali (ruote di energia) ovvero i punti dai quali il corpo scambia energia con l'Universo.  Non solo il sig.  Alessandro ha gradito il trattamento,  ma quando si è alzato dal lettino è riuscito a tornare in stanza senza il deambulatore. Poco dopo è tornato da me per ringraziarmi, e mi ha rilasciato un'intervista che ho appena pubblicato su Onda Reiki, questo il link http://www.spreaker.com/user/ondareiki/alessandro-paziente-al-sfn .
Un altro bel risultato con il Reiki, ed anche per questa settimana è tutto, pochi trattamenti eseguiti, ma la soddisfazione è sempre elevata. Colgo l'occasione per ringraziare  tutti quelli che mi seguono ogni settimana, vi invito a condividere i miei articoli, mi aiuterete a diffondere la conoscenza di questa stupenda tecnica energetica.

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