A quanto stiamo?

In reparto ieri ho rivisto il Dr. Rinaldi (il neurochirurgo dell'intervista pubblicata su Onda Reiki), che  mi ha chiesto: "a quanto stiamo?"

Si riferiva al numero di utenti che avevano ascoltato la sua intervista online, gli ho risposto con enorme piacere che eravamo molto vicino a quota mille. È rimasto impressionato da questa cosa, non credeva potesse esserci tutto questo interesse, così gli ho spiegato che in generale i medici non sono così aperti come lui, quindi ascoltare un neurochirurgo favorevole al Reiki è  qualcosa di veramente raro. Prima del trattamento Reiki abbiamo parlato del mio articolo di due giorni fa con l'intervista ad un paziente che aveva ricevuto tre trattamenti Reiki,  soffermandoci però sul contenuto del testo, nel quale ho citato un paio di articoli del Nuovo  Codice di Deontologia Medica, per chi non lo avesse letto, questo il link:http://microportale.net/reiki/177-intervista-al-paziente-sig-riccardo .  A questo punto il Dr. Rinaldi mi ha detto:

- quindi dovremmo prescriverlo noi il Reiki?

-  Beh -  ho risposto io - proprio prescriverlo non si può,  ma consigliarlo decisamente si...

Uno dei due pazienti che ho trattato oggi era una dottoressa, se non ho capito male un'oncologa, che aveva sentito già nominare il Reiki perchè lo fa una sua amica. Parlando di questa novità che ho portato in ospedale,  l'ho invitata a visitare il mio sito internet, avevo in tasca una copia stampata dell'articolo sul codice di deontologia, così gliel'ho lasciato da leggere con calma. Chissà che anche lei scelga di consigliarlo ai suoi pazienti, il Reiki è  un ottimo alleato contro il dolore e comunque lei durante il trattamento ha percepito un benessere generale, quindi per lei è stata una bella esperienza. Sto facendo piccoli grandi passi con il Reiki in ospedale, di certo prima o poi troverò il modo per sensibilizzare di più il mondo dei medici, sono molto fiduciosa e  non ho alcuna intenzione di arrendermi.

Il paziente siciliano che un paio di settimane fa è stato operato di neurinoma, ha risolto le complicanze post operatorie, sta decisamente meglio, ed oggi ho potuto trattarlo per la terza volta. Quando a breve tornera a casa si interessera al Reiki,  non aveva ancora le idee chiare su cosa fare,  diventare Reikista oppure qualcuno che gli faccia i trattamenti. In ogni caso sono felice per lui,  qualsiasi cosa sceglierà andrà bene. Peccato che è molto riservato,  avrei gradito che mi rilasciasse un'intervista,  ma non è da me forzare le persone.

Presto pubblicherò altri files audio su Onda Reiki: dopo aver intervistato Reiki master,  infermieri,  pazienti e neurochirurghi, ora è venuto il momento di ascoltare anche degli operatori Reiki. Rimanete sintonizzati, presto  vi aggiornerò in proposito.

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