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Vai a fare Reiki

A feste terminate, ecco che ricominciano gli impegni di sempre. Già da ieri sono tornata in ospedale per il volontariato, l'entusiamo non mi manca neanche in questo inizio 2020.
Come spesso accade quando le ferie o le feste finiscono, in reparto non è ancora ripreso il solito ritmo, quindi i letti a disposizione sono occupati ancora da pochi pazienti.
Ieri pertanto ho dato Reiki soltanto ad una infermiera, al suo secondo trattamento da quando è arrivata in reparto. Si era già prenotata per il Reiki prima delle feste ed oggi è stata accontentata, le serviva proprio un bel trattamento ed io sono stata felice di accontentarla.
Questo pomeriggio stesso problema di ieri, c'era però un uomo arrivato oggi in ospedale, disponibilissimo a ricevere Reiki, molto favorevole in generale alle tecniche olistiche che conosce ed utilizza da anni. Ho atteso un bel po' prima di potergli dare Reiki perché era impegnato con il dottor Stati, credo proprio sarà lui ad operarlo alla colonna vertebrale tra due giorni. Anche il neurochirurgo in questione è molto favorevole al Reiki, quando lo ha ricevuto diverso tempo fa mi ha anche rilasciato un'intervista, per chi non l'avesse ascoltata, questo il link: https://www.spreaker.com/user/ondareiki/il-dr-stati-ed-il-dolore-cronico-alla-sp . La chiacchierata tra paziente e neurochirurgo stava andando per le lunghe, ad un certo punto ho approfittato di un momento di pausa per chiedere al dr. Stati: "Ne ha ancora per molto con il suo paziente? Gli devo fare il trattamento Reiki..." E lui:"Te lo libero subito!", poi rivolgendosi al suo amico/paziente pronuncia testuali parole: "Vai a fare Reiki, ci aggiorniamo dopo.". Quanto mi è piaciuta quella frase! Una bella soddisfazione, il Reiki ha avuto la precedenza, oserei dire quasi da prescrizione medica, visto l'entusiasmo che questa tecnica risquote in reparto da diverso tempo. Il Reiki per un attimo ha ricevuto la luce o per meglio dire "la messa in evidenza" che merita, momenti che dovrebbero ripetersi più spesso, o meglio ancora diventare la normalità. A fine trattamento quando ho chiesto al paziente cosa ha provato mi ha risposto con una parola "Notevole!". Anche la moglie dell'uomo che aveva appena ricevuto Reiki ha voluto notizie su questa tecnica, andrà ad informarsi meglio sul mio sito internet.
Per questa prima settimana dell'anno è tutto. 
N.B. Il mio libro "Reiki il dono" edito dalla Om Edizioni, sulla mia esperienza di volontariato in ospedale, è facilmente reperibile. Chi vuole può prenotarlo negli stores online: Giardino dei Libri, Macrolibrarsi, Amazon ecc. Se vi recate alla vostra libreria preferita e non lo trovate, potete comunque ordinarlo.

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