Pomeriggio di Reiki a chi soffre di cervicale

Il paziente francese che la settimana scorsa ha ricevuto due trattamenti Reiki prima dell'intervento, sta bene. È tornato in reparto pochi minuti prima che arrivassi in ospedale. Per una parte dell'intervento alla testa ll paziente è rimasto cosciente per poter rispondere alle domande dei neurochirurghi. Viene usato questo metodo in casi particolari, dove è necessario accertarsi passo passo, per evitare danni funzionali al cervello. Avrebbe voluto ricevere Reiki, ma i medici non gli hanno dato il permesso di alzarsi, dovrebbe essere ancora lì la settimana prossima, quindi farà in tempo a ricevere un terzo trattamento prima di uscire.
Primo trattamento del pomeriggio ad una donna già operata giorni fa alla cervicale. E' al suo terzo intervento, e forse ne dovrà fare anche un altro. Ben disposta a provare, mi ha seguita subito nella stanza per il Reiki. Aveva un gran mal di testa che a fine trattamento si è attenuato.
Secondo ed ultimo trattamento del pomeriggio ad un uomo appena arrivato in reparto che domani deve essere operato alla cervicale, a seguito di un incidente stradale. Soffriva così tanto che non riusciva a trovare nessuna posizione idonea per rilassarsi, per tale motivo ho accelerato il trattamento. Il calore percepito un po' ovunque è stato particolarmente gradito sulle costole incrinate e sulla cervicale. Il dolore però era troppo forte, quindi la seduta di Reiki non è bastata a mitigare il dolore. In ogni caso è rimasto soddisfatto e mi ha ringraziata sia quando è uscito dalla stanza, sia quando mi ha vista andare via.

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