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Si ricomincia

Primo giorno al San Filippo  Neri di Roma  dopo una breve pausa estiva. Ad accogliermi a braccia aperte tutto il personale infermieristico, è stato bello poterli riabbracciare, ormai sono la mia famiglia. Il reparto è semivuoto, oggi ci sono state diverse dimissioni, quindi meno occasioni per me di trovare qualcuno che accetti il trattamento reiki.

Da qualche settimana è ricoverato un signore anziano, al quale non riescono a fare una diagnosi  precisa, ha anche bisogno di una risonanza magnetica,  ma essendo claustrofobico, diventa un problema potergliela fare.  Questo per farvi capire a quale stress psicofisico è sottoposto un paziente, quando si trova a dover affrontare la malattia. per di più senza avere una diagnosi chiara. Qualsiasi aiuto emotivo è fondamentale in questi casi, ed il reiki può fare la differenza. Inizialmente l'uomo  era poco propenso a farsi fare il trattamento reiki, ormai è scioccato da aghi e quanto altro, ma sono riuscita a fargli capire che sono innocua e l'unica cosa che avrei potuto procurargli, era un profondo rilassamento, usando solamente le mie mani. Inizialmente era molto teso non riusciva a tenere gli occhi  chiusi,  ma poi piano piano si è lasciato andare . A fine trattamento ha detto di aver sentito molto calore,  soprattutto sulla schiena. Magari non si sarà rilassato totalmente, visto lo scetticismo iniziale,  ma ha accettato di ripetere il trattamento domani, quindi almeno un po' ha funzionato.

Visto che non c'erano altri pazienti idonei (solo cinque letti occupati su un totale di sedici) mi sono fermata in sala infermieri per un caffè, e un ottimo cannolo siciliano, preso da un vassoio ormai semivuoto di dolci siciliani , donati da un paziente in uscita. Non smetterò mai di dire che neurochirurgia è veramente un reparto di eccellenza al San Filippo  Neri, sono felicissima di poter dare il mio piccolo contributo.

Colgo l'occasione per salutare e ringraziare tutti quelli che mi leggono e mi incitano a continuare,  scrivendomi su Facebook e in privato via email. In particolare voglio ringraziare l'ex paziente Alessandra di Siracusa,  che stamattina mi ha augurato un buon rientro in ospedale. Come sempre spero che con le mie parole, aumenti la diffusione del reiki, al fine di aiutare chi ne ha bisogno.

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