Reiki anche io!!!!

Arrivata in reparto, mi è stato detto dalla caposala che le studentesse infermiere avevano già girato per le stanze allo scopo di proporre il Reiki, ma tra quelli interpellati, soltanto un ragazzo aveva detto di si. Ci sarebbero state anche tre persone alle quali chiedere, pazienti che nel corso del pomeriggio sarebbero stati ricoverati. Ovviamente non era possibile sapere in anticipo se avrebbero gradito il trattamento Reiki, così mi sono riproposta di "andare per gradi", in fin dei conti un paziente era già disponibile, bastava iniziare da lì, poi il resto arriva da sè.

Il ragazzo è stato già operato due giorni fa alla testa, ha provato più per curiosità che per necessità, è stato ad ascoltare con attenzione la spiegazione della tecnica e poi ho iniziato a dare Reiki. Al termine del trattamento, il paziente non ha osservato grossi cambiamenti, ma comunque è rimasto sorpreso dal calore percepito, soprattutto alle gambe.

Visto che la porta in sala medici era chiusa non mi sono potuta rivolgere alla caposala per sapere se erano arrivati i nuovi pazienti, così visto che le studentesse infermiere erano libere ho proposto loro il trattamento. All'inizio del mio volontariato in ospedale, ho fatto provare il Reiki a tutto il personale infermieristico, così avrebbero potuto proporlo ai pazienti, sapendo con precisione di cosa si trattava. Visto che ultimamente sono state le studentesse a proporre il Reiki alle persone ricoverate, mi sono resa conto che stavano promuovendo qualcosa senza avere la minima idea di cosa si trattasse. Leggere un foglietto informativo e ripetere ad altre persone qualcosa che non si conosce, ha un risultato decisamente scarso. Diventa un messaggio senza trasmissione di emozione, difficilmente ci si incuriosisce al punto di voler provare.

La prima delle due studentesse era molto curiosa sul Reiki, e dopo la spiegazione iniziale si è tranquillamente rilassata ad occhi chiusi in attesa di ricevere energia. Non so quanto fosse grande la sua aspettativa, ma di certo non è rimasta delusa. Il trattamento le è piaciuto tantissimo, un bell'effetto benefico che ora le permetterà non solo di portare con sè una bella esperienza, ma di saperne anche parlare.

La seconda studentessa era ancora più entusiasta della prima. In realtà le studentesse che volevano Reiki erano due, oltre alla prima che lo aveva già ricevuto. Visto che avevo il tempo solo per una delle due, hanno scelto di comune accordo chi poteva ricevere questo dono. L'entusiasmo della ragazza era veramente contagioso, mi ha messo di buon umore, non faceva altro che dire "non vedo l'ora" "lo voglio anche io!" in pratica ha ascoltato la spiegazione del Reiki pregustando già il momento del trattamento. Quando è stato il momento di dirmi com'era andata e cosa avesse sentito, praticamente non aveva parole, aveva letteralmente staccato la spina. Mi ha anche detto che quasi non sentiva il corpo durante il trattamento, una bella sensazione di leggerezza.

Prima di andare via sono andata in sala medici per salutare, stavano facendo l'accettazione per una nuova paziente, che tra l'altro aveva già detto di si per il trattamento Reiki, purtroppo era arrivata l'ora del treno, non potevo più aspettare. Se la donna sarà lì ancora la settimana prossima, avrà modo anche lei di fare questa bella esperienza.

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