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Fa male? Si prova dolore?

Questa settimana c'è stato poco da fare in reparto, per quanto riguarda il Reiki. E quando c'è poca possibilità di dare Reiki, significa che la maggior parte dei pazienti ha difficoltà motorie od altro, e in questo caso invece sono proprio  gli infermieri ad avere tanto da fare. Avrei voluto avere tante mani per poter dare Reiki anche al personale infermieristico di turno, erano decisamente sotto tensione e sempre in movimento, ma vista la mole di lavoro, non potevano concedersi neanche una piccola pausa.

Sia ieri che oggi ho trovato la stessa situazione, tra i pazienti c'era ad esempio una donna che voleva ricevere il trattamento, ma aveva un elettrocardiografo per registare la sua funzione cardiaca nell'arco delle ventiquattro ore e non ha potuto seguirmi. Per evitare di alterare il risultato (ovviamente in meglio visti i benefici rilassanti del Reiki) abbiamo deciso di comune accordo rimandare la seduta ad oggi.

L'unica persona che ieri tra tutti i pazienti poteva e voleva ricevere Reiki, è stato un uomo di giovane età che a seguito di un incidente stradale di qualche tempo fa ha riportato dei danni, non muove quasi più il braccio. E' in attesa di intervento, non per recuperare la funzionalità persa (pare che sia qualcosa di permanente) ma per combattere il dolore. Non ho capito bene che genere di intervento sia, ma devono intervenire alla base del cranio. Il trattamento Reiki è andato bene, ha sentito molto calore e si è rilassato.

Quest'oggi volevo riproporre il Reiki proprio all'uomo del quale ho appena parlato, ma ogni volta che mi è capitato di sbirciare dentro la stanza.... dormiva. Non so se fosse ancora l'effetto benefico del Reiki di ieri a dargli questa sonnolenza, ma non me la sono sentita di svegliarlo.

La donna che ieri aveva l'elettrocardiografo, quest'oggi era stata liberarata dall'apparecchio. Non vedeva l'ora di provare il Reiki, giorni fa il figlio aveva esortato la madre a provare, e così si è decisa. Prima di ricevere Reiki però mi ha chiesto: "ma fa male? Si prova dolore?" ovviamente ho sorriso e semplicemente poggiandole la mano sulla spalla le ho detto "le faccio male così? Ecco questo è ciò che faccio, niente pressioni, niente manipolazioni" . La donna ha sorriso a sua volta, e tranquillamente mi ha seguito nella stanza per ricevere Reiki. L'esperienza è stata molto positiva, da ripetere ha detto, è stata sicuramente felice di aver dato ascolto al figlio.

Il secondo paziente a ricevere Reiki è stato un uomo appena ricoverato, ho dovuto attendere che terminassero le pratiche per l'accettazione in reparto, prima di poter iniziare la seduta. Il paziente deve essere operato alla colonna vertebrale, a causa dei problemi alla parte lombare, cammina piuttosto male, ma molto dolore ad una gamba e praticamente zero sensibilità ad un piede. Ha sentito talmente tanto calore da rimanerne stupito, sicuramente era anche un pò scettico inizialmente. Non ha avuto miglioramenti a livello del dolore alla gamba, ma si è allentata la tensione, il benessere e il rilassamento sono stati i risultati del trattamento ricevuto.

 

 

 

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