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Alti e bassi

Pomeriggio fotocopia quello di ieri in ospedale. Come accade praticamente sempre, chi prova il Reiki poi se può, fa sempre il bis, o anche più.

Per fortuna l'uomo che doveva operarsi alla schiena ieri pomeriggio non era ancora andato in sala operatoria, così gli ho potuto fare un altro trattamento. Subito prima dell'intervento è decisamente un'ottima cosa, mi è già capitato altre volte di dare Reiki un paio di ore prima, e le persone sono decisamente più tranquille quando si allontanano dal reparto. Ho fatto anche una breve ma simpatica chiacchierata con la moglie, la quale ovviamente era lì in attesa che il marito venisse chiamato in sala operatoria. La donna è  molto incuriosita dal Reiki, non ne aveva mai sentito parlare prima.

E veniamo agli alti e bassi della giornata:

la donna operata di neurinoma che l'altro ieri ha ricevuto Reiki,  entrando  nella stanza per i trattamenti con l'ausilio della sedia a rotelle, ieri stava molto meglio. Il giorno prima aveva preso molta energia sulle gambe, in particolare sulle cosce (lo avevo anche scritto sull'articolo la sera stessa) e ieri ha potuto muoversi agevolmente con il deambulatore. Dopo il trattamento stava ancora meglio, e tornando in stanza si muoveva ancora più velocemente. Mi è stato riferito dalla paziente stessa, che anche il primario è rimasto sorpreso del suo netto miglioramento in meno di 24 ore, io voglio pensare che sia anche merito del Reiki. Chi conosce questa tecnica sa benissimo che si può ottenere molto, l'importante è essere sempre aperti a ricevere energia, ma contemporaneamente senza alcun genere di aspettative. Ecco perchè mi piace dare Reiki agli scettici (quelli aperti però) loro non si aspettano nulla, e si concedono la possibilità di sperimentare. Con questo atteggiamento,  vigile ma aperto, gli scettici  ricevono l'energia della quale necessitano, e questo perchè non creano barriere energetiche inconsapevoli.

Come terzo paziente da trattare c'era il ragazzo del giorno prima, speravo di trovarlo meglio, ma ieri era senza energie, non voleva neanche alzarsi dal letto. Ho capito comunque che era un fattore psicologico, anche dovuto al fatto di trovarsi lontano da casa, e di essere stanco di stare in ospedale (è una cosa che succede a tutti, anche a me negli ultimi giorni di ricovero) . Senza forzarlo, l'ho comunque invogliato a ricevere il terzo trattamento Reiki, la prossima settimana di certo sarà a casa e non avrà più occasione di ripetere. Anche ieri  gli ho fatto un altro trattamento veloce da seduto, e un pò si è ripreso.

Anche per questa settimana è tutto.

 

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