Il passaparola Reiki

 

Anche oggi tre trattamenti Reiki a tre diverse pazienti. Per continuare con la numerazione di ieri, ho trattato nuovamente due delle tre donne ancora in reparto,  prima quella del letto n° 3 e poi quella del n° 4. Prima di loro però c'è stata una paziente già operata al trigemino, la quale dietro consiglio delle donne che hanno ricevuto Reiki ieri, ha provato molto volentieri e ne è rimasta più che soddisfatta.

La particolarità di questo "passaparola" è che la donna che ho trattato oggi, non è ricoverata nella stessa stanza delle due pazienti in questione. L'argomento Reiki infatti è stato trattato ieri sera quando si sono incontrate in sala relax, ovvero in una stanza dove c'è il televisore e un piccolo divano, qui spesso si intrattengono sia pazienti che visitatori. Fino ad ora il passaparola c'è stato solo tra persone della stessa stanza, ora sta diventando argomento di conversazione in momenti di relax, beh non posso che esserne felice, significa che il Reiki funziona ed è sempre più gradito.

La paziente del letto n° 3 avrebbe dovuto operarsi oggi, ma per problemi di posti in terapia intensiva hanno rimandato l'intervento a domani. Com'è ovvio che sia la tensione di ieri si è trasformata in delusione, ci si prepara psicologicamente per l'intervento e poi ....nulla. L'ansia ovviamente ritorna, quindi il nuovo trattamento Reiki per la donna è arrivato al momento giusto, anzi ha gradito più di ieri. Spesso accade infatti che, il secondo trattamento sia più gradevole, probabilmente perchè si conosce già la tecnica e ci si affida più volentieri all'operatore, questo comporta una maggiore apertura che viene ricompensata da una ricezione maggiore di energia.

La donna del letto n° 4 si è sottoposta per ultima al trattamento, in modo da poter rimanere più tempo con i parenti che erano in visita. Ha percepito molto calore ovunque, credo proprio più di ieri, anche se non me lo ha detto esplicitamente, comunque sia ha avuto una bella esperienza anche oggi.

Nel viaggio di ritorno verso casa, mentre viaggiavo sui mezzi pubblici ho fatto una lunga riflessione su come sono arrivata a portare il Reiki in quel reparto. Pensavo ad su una serie di aspetti che hanno influenzato il mio percorso, e tra le altre cose mi sono soffermata a riflettere su chi avrebbe potuto sostenermi inizialmente ma non lo ha fatto. Le motivazioni non le conosco, forse  per sfiducia, per scetticismo o altro, non importa il motivo, le cose sono andate avanti comunque. Con il tempo però  settimana dopo settimana mese dopo mese,  è diventata più che evidente la  mia grande forza di volontà e il mio sincero amore per il prossimo. A chi non credeva in me invio comunque un pensiero positivo, il Reiki in reparto è arrivato lo stesso ed è sempre più apprezzato, e questo mi basta.

 

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