Neurochirurgo n° 3

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Reiki

Ricordate la paziente della scorsa settimana che portava la maglietta con la scritta "Fly wherever you want"? È stata operata cinque giorni fa,  e domani già esce!  Il suo intervento era piuttosto complesso,  per sicurezza successivamente l'hanno tenuta tre giorni in terapia intensiva,  ma è stata benissimo. Mi ha regalato un lungo abbraccio, dicendomi che non vedeva l'ora di rivedermi per raccontarmi com'era andata. È salita in sala operatoria tranquilla,  si è risvegliata benissimo,  e tutto è andato per il verso giusto, secondo lei (e anche secondo me)  il Reiki le è servito molto. Oggi era circondata da amici e parenti , così ha scelto di non farsi trattare con il Reiki,  ma mi ha detto di avermi consigliata alla sua vicina di letto,  che in quel momento non c'era.

Tornando in sala medici ho incontrato di nuovo il neurochirurgo che mi aveva detto di si due settimane fa,  ma che poi è stato sempre impegnato in sala operatoria. Stavolta ha trovato una mezz'oretta di tempo,  mi ha detto subito che era scettico. A me questa cosa in effetti non cambia proprio nulla,  l'importante è essere aperti,  poi l'energia fa il suo lavoro e il risultato si sente. A fine trattamento il neurochirurgo non era poi così rilassato,  forse era troppo preso a prestare attenzione alle che sensazioni avrebbe provato. Comunque ha detto che è stato piacevole,  ha percepito calore, e toccando le mie mani si è reso conto che dopo il trattamento non erano poi così calde, in effetti avevo interrotto il flusso, come si fa al termine di ogni seduta, da questa differenza credo abbia capito che qualcosa il Reiki lo fa...  Il neurochirurgo mi ha fatto qualche domanda,  chiedendomi (anzi dando quasi per scontato) se io lo facessi privatamente anche fuori di lì. Quando gli ho detto di no,  e che per me fare volontariato in quel reparto mi fa sentire a casa,  mi ha guardata come un'aliena. Iin effetti certe cose bisogna provarle, altrimenti è difficile comprendere la gioia che si prova nell'essere utile al prossimo.

Subito dopo finalmente sono riuscita a incontrare la vicina di letto di "fly wherever you want" che ha accettato molto volentieri di ricevere Reiki. La ragazza, decisamente agitata,  sarà operata giovedì per un aneurisma che le causa forti dolori alla testa in corrispondenza del trigemino. A termine trattamento la ragazza mi ha detto che il mal di testa si era placato e che si sentiva rilassata,  nonostante tema molto l'intervento. Io ho sentito fluire tantissima energia al plesso solare, ne ho intuito il motivo e quando le ho detto cosa avevo percepito è scoppiata in lacrime,  ma di quelle belle liberatorie,  ci siamo abbracciate a lungo.... Ripetera' il trattamento anche domani,  sono certa che le farà più che bene.

Come non sentirsi a casa quando accadono di queste cose? Anche io ho un sogno (come qualcuno decisamente più famoso di me ha detto in passato): voglio che il Reiki si diffonda ovunque a macchia d'olio,  spero tanto di trovare lungo il mio percorso persone che mi aiuteranno,  in qualsiasi modo esse vorranno, se così deve essere.... così sarà.