Ogni promessa.... è debito

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Reiki

 

Ieri prima di andare via c'era un'altra donna che voleva provare il Reiki, la stanza però serviva ad un neurochirurgo per una visita, e comunque per me era ora di andare tornare a casa. Pertanto ieri stesso le ho promesso che sarebbe stata la prima a ricevere Reiki. Quest'oggi ho mantenuto l'impegno,  mi sono recata nella sua stanza e le ho detto: "Salve signora, eccomi qui come promesso, mi vuol seguire per il Reiki?" A quel punto con un grande sorriso, la donna si è alzata dal letto e mi ha seguita con il deambulatore, mentre la dolcissima nonnina di ieri mi ha detto "e da me quando ci viene? Subito dopo la signora, vero?" Ed è stato lì che ho dovuto fare un'altra promessa.

La paziente che per prima ha ricevuto Reiki, è stata operata alla testa per un aneurisma, si muoveva a fatica, non tanto perchè debilitata, ma perchè l'intervento le ha lasciato (spero solo temporaneamente) una serie di tensioni in tutto il corpo, a cominciare dalla bocca. Ha ricevuto Reiki con entusiasmo proprio perchè la sua compagna di stanza le ha detto che era qualcosa di veramente valido, da provare. Al termine del trattamento, non solo era meno tesa, ma si sentiva più stabile sui piedi ed è tornata in stanza contentissima di aver ricevuto energia.

Una promessa fatta diventa un obbligo morale da rispettare, pertanto subito dopo ho dato di nuovo Reiki alla simpatica nonnina. Anche oggi ha ricevuto Reiki veloce da seduta, ed ha avuto le stesse bellissime sensazioni di ieri.

Terza ed ultima donna a ricevere Reiki è stata una donna appena arrivata in reparto, nella stessa stanza delle altre due pazienti. A breve sarà operata alla testa, ma molto probabilmente sarà ancora lì la settimana prossima. Il trattamento è stato molto piacevole, il calore percepito le ha regalato una bella sensazione di benessere e di rilassatezza.
Sono stati due pomeriggi intensi in reparto, concludo il volontariato più che soddisfatta e pronta per cose nuove la prossima settimana.