Nessuno è immune al Reiki

Stampa
Reiki

Dopo due anni e mezzo di volontariato in ospedale, riesco sempre a stupirmi per come cambino le cose da un giorno all'altro. Proprio quando ti convinci che le cose stanno come pensi, ecco che gli avvenimenti si trasformano. Ieri ho scritto in un articolo che i maschi sono più restii a ricevere Reiki, ma oggi ecco qui che a sottoporsi al trattamento ci sono stati due uomini.
Il primo paziente è stato già operato alla colonna vertebrale, camminava con il deambulatore perchè le gambe sono ancora deboli. Ha potuto ricevere Reiki soltanto da seduto per evitare di fare movimenti bruschi e compromettere il risultato dell'intervento. A fine trattamento mi ha detto di aver percepito molto calore, soprattutto sulla fronte e che ancora mentre mi parlava sentiva l'energia su quel punto. Ha poi aggiunto di aver sentito energia anche sulla parte operata e ha  notato che le sue gambe avevano acquistato forza. Più tardi infatti, mentre camminavo per il corridoio, l'ho incontrato mentre passeggiava avanti indietro con il deambulatore. Mi ringraziava ancora per il trattamento e ha detto anche alla caposala di sentirsi meglio.
Secondo trattamento al suo compagno di stanza che deve essere operato domani per un'ernia del disco. Mentre gli spiegavo di cosa si trattasse mi guardava con aria scettica ma interessata. Il paziente ha gradito moltissimo il trattamento ed ha percepito molta energia soprattutto sulla parte dolorante da operare. Chiacchierando alla fine mi ha detto di essere un medico, un professore immunologo che lavora in un ospedale poco lontano dal San Filippo Neri. Che dire, non solo oggi è stata una giornata all'insegna degli uomini ma a completare il "pomeriggio sorpresa" ho avuto il piacere di scoprire che proprio nessuno è immune al Reiki, neanche l'immunologo! Ahahahaha