Ma come è possibile?

A causa dello sciopero dei mezzi pubblici di ieri mercoledì 8 marzo, ho spostato ad oggi il secondo pomeriggio della settimana di Reiki in reparto. Tre pazienti anche oggi, tutti e tre uomini, due dei quali hanno ricevuto un Reiki bis.
Il primo è stato l'uomo operato ieri nel tardo pomeriggio di ernia del disco. Piuttosto dolorante non poteva ricevere il trattamento completo disteso sul lettino, quindi ho scelto di fare un trattamento  veloce,  portandolo nella stanza per il Reiki con l'ausilio della sedia a rotelle. Nonostante il trattamento da seduto sia breve e possa risultare meno rilassante,  l'uomo ha comunque gradito il Reiki ricevuto. In particolare  ha trovato beneficio sulla parte operata, riscontrando una diminuzione del dolore.
Il secondo paziente aveva già ricevuto Reiki la settimana scorsa prima dell'intervento di stabilizzazione della colonna vertebrale più ernia del disco. L'intervento è andato bene, ma non aveva voglia di alzarsi, forse era un po' demoralizzato per il fatto che ha un po' di febbre, quindi non lo fanno uscire. Inizialmente mi ha detto di no per il Reiki, io solitamente non insisto, il trattamento non deve essere un obbligo. Intanto che chiacchieravamo del suo stato di salute, ci ha ripensato e mi ha detto 'l'altra volta mi è piaciuto, mi fa bene per rilassarmi, andiamo ". Con lui è stato possibile fare il trattamento completo ed anche questa volta si è sentito bene.
Il terzo paziente è stato un uomo appena entrato, proveniva dal pronto soccorso In realtà doveva andare in urologia, ma per mancanza di posti letto, lo hanno sistemato temporaneamente in neurochirurgia. Non aveva ovviamente con sé gli effetti personali,  che di lì a poco sono arrivati, portati dalla sorella una dottoressa di un altro reparto, insieme alla figlia del paziente, che stava facendo tirocinio in ospedale, insieme alla zia.
Mentre l'uomo indossava il pigiama, ho avuto modo di scambiare piacevolmente qualche parola con la sorella dottoressa. La donna conosceva già il Reiki, ha un amico che lo pratica da anni. Era contenta che il fratello avrebbe di li a poco ricevuto un trattamento di benessere. Poco dopo siamo andati nella stanza per il Reiki, gli ho fatto un trattamento completo. Da subito ha sentito un forte calore, ed a fine seduta, avendo constatato che le mie mani erano più fresche, è rimasto sorpreso  e mi ha detto: "ma come è possibile? Ora le mani sono fredde!". Contento di aver ricevuto questo dono,  mi ha ringraziato più volte, poco dopo sarebbe tornata la sorella,  con tutta probabilità ne avrebbe parlato positivamente anche con lei. L'uomo ha scoperto qualcosa di nuovo in un posto impensabile,  di certo si è calmato un po', ad inizio seduta mi aveva confidato di essere un tipo piuttosto ansioso. Anche stavolta il Reiki è stato protagonista del pomeriggio in reparto, per questa settimana è tutto.

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