Cambio giorno per il Reiki....OK!

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Reiki

Questa settimana volontariato Reiki in ospedale a giorni alterni: martedì e giovedì anzichè martedì e mercoledì.

Martedì due trattamenti Reiki a due uomini, uno già operato l'altro in attesa di intervento.

L'uomo già operato alla colonna vertebrale aveva dei dolori alla gamba, proprio per via dell'intervento subito. Non conosceva il Reiki e nessun altra tecnica simile ad esso, ma si è sottoposto volentieri alla seduta. Ha percepito l'energia in maniera molto profonda, tanto da sentirla in particolare alla testa, sulla pancia ed ai piedi. Il dolore alla gamba si è attenutato e lui si è mostrato  piuttosto sorpreso da questa tecnica. Chi ama sperimentare scopre sempre cose nuove, basta essere aperti e senza preconcetti per avere esperenze molto interessanti.

Il secondo trattamento è stato ad un uomo che il giorno successivo era in lista per l'intervento di neurinoma del nervo acustico. Piuttosto aperto e sicuramente favorevole a tecniche energetiche e quanto altro, non solo ha gradito il trattamento, ma ha detto di voler provare il Reiki anche dopo l'intervento. Spera inoltre che la sottoscritta gli possa dedicare più tempo, in modo da potergli trasmettere più energia. Si è rilassato molto ed ora vuole scoprire che effetto può avere in condizioni fisiche e psicologiche differenti dalla prima volta.

Ieri (mercoledì n.d.r.) non sono potuta andare in ospedale per via delle scosse di terremoto a L'Aquila. Il sisma si  è sentito  distintamente anche a Roma (in particolar modo nei piani alti) e per controlli di stabilità hanno chiuso precauzionalmente sia la metro A che la metro B. In ospedale vado con i mezzi pubblici, e visto che abito molto lontano non avevo modo di giungere a destinazione.

Oggi sono arrivata in ospedale un pochino prima, e per fortuna direi, visto che ho fatto un totale di quattro trattamenti Reiki (tre completi e uno veloce da seduto).

Prima di iniziare con i trattamenti, sono andata a salutare l'uomo che è stato operato ieri di neurinoma (tra l'altro durante tutte le scosse sismiche avvertite anche a Roma) pensavo proprio a lui ieri, chissà i medici in sala operatoria come si comportano durante eventi del genere..Stava abbastanza bene, ma visto che portava anche il catetere, l'unico modo per poter ricevere Reiki era portarlo nella stanza con la sedia a rotelle e trasmettergli energia con il trattamento veloce da seduto. Così ho scelto di lasciarlo per ultimo, in modo da permettergli di stare in compagnia della moglie.

Dei quattro trattamenti di oggi due sono stati per donne e gli altri due per gli uomini, Le due donne che hanno ricevuto Reiki devono essere operate tutte e due alla colonna vertebrale, erano entrambe nella stessa stanza ed avevano in comune anche il fatto di aver sperimentato la pranoterapia, pertanto è stato più facile spiegare loro il Reiki.

La prima era una donna anziana, ha gradito molto il Reiki ed ha percepito il calore soprattutto alle ginocchia (già operate in precedenza) ed alla cervicale che le dà problemi. Si è rilassata e mi ha ringraziata tantissimo a fine trattamento, era persino migliorato il suo umore.

La seconda paziente più giovane, ha gradito ancora di più il Reiki rispetto alla sua compagna di stanza. Ha sentito un sollievo generale su tutto il corpo,  inoltre la testa era più leggera ed i pensieri (preoccupazione per l'intervento) si erano diradati.

Il terzo a ricevere Reiki è stato l'uomo già operato alla colonna vertebrale che aveva ricevuto Reiki due giorni fa. Anche lui dovrà comunque subire un altro piccolo intervento tra due giorni, quindi ha scelto con entusiamo di ripetere la seduta. Anche oggi grande sollievo alla testa, poi alla schiena e alle ginocchia.

Per ultimo quindi il trattamento veloce all'uomo operato ieri per un neurinoma. Gli avevo anticipato che il trattamento Reiki veloce da seduto poteva risultare meno soddisfacente di quello completo, sia per via della breve durata, sia per la posizione meno comoda rispetto ad essere stesi sul lettino. In realtà l'energia l'ha percepita in maniera molto forte, sin da subito quando gli ho poggiato le mani sulle spalle. Inoltre il Reiki gli ha sciolto tutte le tensioni emotive ed a fine trattamento si è emozionato. Gli uomini tendono in generale a reprimere le emozioni, soprattutto quelle negative, come se avessero l'obbligo di sembrare più forti. A volte si illudono di esserlo, ma in realtà siamo tutti esseri umani e dobbiamo fare i conti anche con le situazioni post intervento che ci piacciono meno. Sono felice di essere andata oggi anzichè ieri in reparto, l'uomo di cui ho appena parlato aveva veramente bisogno di riprendere contatto con sè stesso ed il Reiki lo ha aiutato. Non so se sarà ancora lì la settimana prossima, ma sono certa che se ci sarà mi chiederà subito di ricevere altro Reiki.