Niente è per caso

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Reiki


La parola chiave oggi in ospedale è stata: Ansia. Tre trattamenti a tre donne tutte della stessa stanza. Due delle tre erano piuttosto ansiose, anche se solo una delle due doveva essere operata domani. Ma andiamo con ordine: la prima a ricevere Reiki è stata una donna che deve essere operata alla testa domani, decisamente ansiosa e sintonizzata sul negativo più profondo. E' stato difficile riuscire a tranquillizzarla, ma almeno un pò ci sono riuscita, già prima di farle il trattamento. Non si è rilassata molto, vista la sua ansia smisurata, ma il forte calore che ha percepito sul corpo, l'ha impressionata piacevolmente.

La seconda paziente, compagna di stanza della prima, era comunque in ansia, anche se era stata già operata per un'ernia. Le hanno rimandato l'uscita dall'ospedale ed evidentemente questo l'ha infastidita un pò. Anche lei ha trovato molto piacevole il calore percepito con il Reiki, e ha trovato strano che le passasse anche attraverso la vestaglia che ha tenuto anche durante il trattamento. Prima di andare via, riferendosi sempre al calore percepito ha detto: "miracoli della scienza" beh direi  proprio che non è un miracolo scientifico, ma semplicemente un fenomeno naturale. Purtroppo non siamo abituati a parlare in termini di energia, e quando si entra in contatto con questo "fenomeno" sembra che ci si trovi davanti a qualcosa di "miracoloso" ed "insolito".

La terza donna a ricevere Reiki è stata una giovane paziente, anche lei già operata, portava un collarino. A differenza delle altre due donne, lei conosceva già il Reiki, aveva ricevuto qualche trattamento da una sua amica, quindi non vedeva l'ora di riprovarlo in ospedale. Le sarebbe piaciuto poterlo ricevere ieri, per lei è stata una giornata difficile, per via del dolore post intervento, un pò di energia l'avrebbe rilassata un pò. Quando si soffre qualsiasi cosa possa influire positivamente sulle emozioni, aiuta a superare i cattivi momenti. Mi ha fatto i complimenti per ciò che faccio in ospedale, non è la prima ovviamente, ma ho percepito che non era un semplice apprezzamento, ma un messaggio dal profondo del cuore. L'esperienza per la donna è stata bellissima, si è rilassata così tanto che non avrebbe voluto che smettessi, ci sarà modo comunque di fare il bis domani. Alla fine abbiamo parlato un pò, è molto probabile che possa nascere tra noi una collaborazione, ad un certo punto mi ha detto "nulla è per caso, lo sai? Non è un caso che tu sei qui e che io sono qui", come non concordare con lei?
A tale proposito c'è un aforisma di Alessandro Baricco, che rispecchia il mio modo di vedere la vita, recita così: "A volte le cose, gli avvenimenti, sembrano accadere per caso, ma il caso non è mai casuale, è li che ti aspetta a modo suo. Vuol dire che alle volte il caso aspetta proprio te e non per caso, ma per destino appare come caso. Cogli il positivo che il caso per destino ti offre."