Una nuova stagione Reiki al SFN

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Reiki

Dopo la pausa estiva, eccomi qui di nuovo al reparto di neurochirugia del San Filippo Neri di Roma, a donare Reiki ai pazienti.

E' stato un gradito ritorno, ormai lì sono di casa da molto tempo. Appena entrata in sala infermieri mi è sembrato come se non li avessi mai lasciati, anche se è passato  più di un mese dall'ultimo pomeriggio di volontariato in reparto.

La prima a ricevere Reiki è stata una donna che deve operarsi domani mattina per un aneurisma. Non conosceva il Reiki, ma si è fidata del consiglio di una delle infermiere, così mi ha seguito volentieri nella stanza che uso abitualmente. La paziente è straniera, di conseguenza parlava poco italiano, in ogni caso ha capito benissimo le semplici spiegazioni che dò inizialmente prima di fare il trattamento. Era un pochino tesa per l'intervento, ma il Reiki le ha fatto bene, visto che a fine trattamento mi ha detto di essere più tranquilla, e di aver sentito molta energia (sotto forma di calore) in particolare alla testa. Io torno in ospedale tra due giorni, di certo posso passare in stanza a salutarla dopo il suo rientro dalla terapia intensiva, spero che riesca ad alzarsi, così potrà ricevere Reiki per una seconda volta.

Il secondo paziente invece è stato un uomo, già operato alla testa per un meningioma. Stava abbastanza bene, ma camminava con un deambulatore, inoltre quando si sente stanco usa la sedia a rotelle, per un problema che ha alle gambe, in particolare ai piedi. Ha accettato molto volentieri di ricevere Reiki, non lo conosceva, ma è favorevole a tutto ciò che ruota nel mondo olistico. Ha molto gradito la sensazione di benessere, percependo molto calore sin dall'inizio del trattamento, in qualche punto più di altri. Non ha riscontrato particolari miglioramenti ai piedi, le situazioni croniche difficilmente danno risultati con un solo trattamento Reiki. L'uomo è particolarmente portato per le energie (a volte riesce a farsi passare da solo il mal di testa toccando la parte interessata) gli hanno detto che probabilmente è un pranoterapeuta naturale. Quando me lo ha detto gli ho consigliato di fare lo stesso con i piedi, dando loro energia per qualche minuto, visto che spesso riposa male. Un ottimo momento potrebbe essere la sera prima di addormentarsi. Se dopodomani sarà ancora in reparto, di certo mi chiederà di fargli un altro trattamento.

Il reparto non è ancora a pieno regime, c'erano diversi letti vuoti, quindi nessun altro da trattare con il Reiki, magari la prossima volta ci sarà qualche richiesta in più.