Quando lo posso rifare?

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Reiki

Anche con il nuovo anno ricomincio con il volontariato in ospedale, ed oggi come ogni martedì sono andata nel reparto di neurochirurgia del San Filippo Neri di Roma. I primi due pazienti dell'anno sono stati una donna ed un uomo, tutti e due in attesa di intervento.

La donna che ho trattato come prima paziente dell'anno, conosceva già il Reiki, una sua amica le aveva fatto provare in passato, quindi c'è stato poco e nulla da dover spiegare, giovedì o venerdì prossimo verrà operata per un angioma intracranico. Oggi aveva voglia di poter placare almeno un pò l'ansia, la tensione è molta, anche perchè le hanno detto che la terranno due giorni in terapia intensiva dopo l'intervento. Al termine del trattamento  mi ha detto che il Reiki le ha dato un effetto energizzante ma allo stesso tempo rilassante, la prossima settimana probabilmente ci vedremo ancora. Si è prenotata per un trattamento post intervento, per provare l'effetto che le fa in presenza di eventuali dolori, ne sono felice.

L'uomo invece verrà operato giovedì  per un neurinoma, ho spiegato sia a lui che alla moglie, cosa sia il Reiki a grandi linee, poi la donna è uscita dalla stanza ed io ho iniziato il trattamento. Avevo detto loro che i pazienti ottengono sempre qualche beneficio a livello fisico o emozionale, ma chiaramente bisogna provare per credere, così a fine trattamento ho domandato all'uomo cosa avesse sentito. Si è reso conto di aver assorbito molta energia sulla pancia e sul fondo schiena, anche io ho avvertito le stesse cose, ma la cosa che lo ha entusiasmato di più è stato il ginocchio, aveva un doloretto che gli è passato totalmente.

Poi mi ha detto: quando lo posso rifare? Ovviamente anche con questo paziente avrò modo la settimana prossima di fare il bis, io torno in ospedale giovedì, visto che domani è festa, ma lui sarà in sala operatoria, quindi non ci vedremo.

Tornato in stanza ha raccontato subito alla moglie gli effetti del Reiki, la quale mi ha detto: Posso farlo anche io?

Non è la prima volta che i parenti dei pazienti mi chiedono di provare, ma ovviamente non si può visto che non sono ricoverati, un pizzico di delusione si legge sempre nei loro volti, ma riesco a farli ridere raccontando gli aneddoti passati, di persone che hanno fatto la stessa domanda, in particolare di quella signora che voleva mettersi (ovviamente stava facendo una battuta) il letto vicino sua madre così avrei potuto dare Reiki anche a lei come paziente.

La risata è stata generale, anche il marito era divertito, idem il paziente accanto a lui, il sorriso aiuta sempre. Che dite oltre al camice mi porto un naso da clown per far ridere di più? Come diceva il famosissimo  medico Hunter Adams (Patch Adams) « Ridere è contagioso! Noi dobbiamo curare la persona, oltre alla malattia » .

Quasi quasi vesto il panni della dottoressa clown, tanto ormai stiamo entrando nel periodo di Carnevale!!!