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Come già anticipato nel racconto di ieri, ho avuto modo di donare Reiki ad una signora che non ho potuto trattare per mancanza di tempo. Domani sarà operata alla colonna vertebrale aveva sentito parlare di Reiki, ma non ha mai creduto a queste cose, al contrario della figlia che invece in campo olistico prova di tutto. A fine trattamento si è resa conto di aver fatto bene a provare, è stato molto piacevole.
Secondo trattamento, in questo caso un bis, alla donna che ieri ha ricevuto Reiki e che domani sarà operata per un aneurisma. Purtroppo dopo poco tempo siamo state interrotte perché la donna doveva andare a fare una angiotac, necessaria proprio per l'intervento di domani. Peccato perché era piuttosto tesa, un nuovo trattamento completo le avrebbe fatto bene.
Terzo ed ultimo trattamento ad un uomo operato alla colonna vertebrale due giorni fa, decisamente incuriosito da questa tecnica della quale non aveva mai sentito parlare. Si è affidato volentieri, e proprio perché si è rilassato, l'energia ha fatto bene il suo lavoro. Quando gli ho chiesto cosa ha sentito durante il trattamento mi ha risposto con una sola parola "pace". Una parola semplice ma esplicativa, mentre mi parlava teneva ancora gli occhi chiusi, segno che ancora si sentiva ancora avvolto dall'energia ricevuta. Bello, no?
N.B. Il mio libro "Reiki il dono" edito dalla Om Edizioni, sulla mia esperienza di volontariato in ospedale, è facilmente reperibile. Chi vuole può prenotarlo negli stores online: Giardino dei Libri, Macrolibrarsi, Amazon ecc. Se vi recate alla vostra libreria preferita e non lo trovate, potete comunque ordinarlo.