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Il reparto comincia a svuotarsi, tra pochi giorni diminuiranno anche le liste degli interventi programmati così ad arrivare ad agosto, quando neurochirurgia sarà a regime minimo. Questa per me è l'ultima settimana di volontariato, poi riprendo a settembre. Oggi tre trattamenti Reiki, due dei quali a pazienti in attesa di intervento. 

Domani è prevista una stabilizzazione della colonna vertebrale ad un giovane uomo che ha accettato molto volentieri di sperimentare il Reiki, anche se non ne aveva mai sentito parlare prima. Per tutto il tempo il paziente si è lasciato andare per poter ricevere energia, il dolore non gli è passato ma si sentiva bene, il calore lo ha percepito in punti particolari quali la schiena e i piedi. Tornato al suo letto ha consigliato il Reiki al compagno di stanza. 

Qiest'ultimo è già stato operato alla colonna vertebrale, sta piuttosto bene ed ha potuto ricevere il trattamento completo, senza troppa difficolta nei movimenti. Piuttosto scettico inizialmente, in realtà si è dovuto ricredere, il calore percepito è stato piacevole, è tornato al suo letto con una sensazione di benessere.

Terzo ed ultimo trattamento ad una donna che sarà operata alla schiena per una ciste tra due giorni. Purtroppo è sulla sedia a rotelle proprio per questo problema che spera di risolvere presto con l'intervento. Il Reiki che ha ricevuto quindi è stato quello veloce, restando sulla sedia a rotelle. Non aveva mai provato prima il Reiki e non avendo mai avuto esperienze con l'energia è rimasta stupita dalle sensazioni percepite. Quando le ho messo le mani sulla testa ha sentito un click nell'orecchio destro, e mano mano che le mie mani scendevo ai chakra inferiori, la donna percepiva uno spostamento della sedia a rotelle, che in realtà non si muoveva affatto. In effetti mentre le davo energia ho notato che pur essendo disponibile a ricevere Reiki, manteneva una postura piuttosto rigida del corpo. Solamente dopo ho capito che in realtà cercava di agevolarmi temendo, di compromettere la stabilità della sedia. Tornata in stanza ha subito detto alle altre donne :"che bello!".

Spero proprio che l'orario della sua risonanza non coincida con i momenti in cui sono in reparto, così domani potrò farle un altro trattamento.