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Due giorni fa in neurochirurgia un solo trattamento Reiki ad un uomo che doveva essere operato poco dopo per un'ernia del disco. Aveva già provato in passato la pranoterapia, quindi ha voluto sperimentare per curiosità anche il Reiki. Il paziente si è rilassato ed ha percepito molto calore fuoriuscire dalle mie mani, il benessere è stato evidente.
Ieri arrivata alla solita ora in reparto, non mi aspettavo di vederlo nella sua stanza, di regola dopo l'intervento vanno in terapia intensiva per avere assistenza più mirata e continuativa. In realtà hanno rimandato di ventiquattro ore perché gli interventi del giorno precedente si sono prolungati più del dovuto. Mi ha chiesto di fare il bis, la notte appena trascorsa gli aveva regalato un bel sonno ristoratore, si è addormentato alle ventitre, una cosa insolita visto che non riesce a farlo prima delle due o tre di notte. Il Reiki in effetti continua ad agire nelle ore successive al trattamento e spesso facilita un buon riposo. Il secondo trattamento gli ha donato le stesse belle sensazioni del primo, voleva offrirmi un caffè alla macchinetta prima di tornare in stanza, ma un infermiere l'ha chiamato per la doccia disinfettante. A differenza di ieri l'intervento della mattina è durato meno del previsto quindi hanno anticipato quello del pomeriggio. Prima di andarmene l'ho visto portare via in barella, mentre gli auguravo in bocca al lupo, ancora mi ringraziava per il Reiki.
Secondo trattamento ad un uomo della Bulgaria che deve essere operato alla cervicale. Una persona decisamente positiva, in realtà già ben rilassato proprio perché non era preoccupato per l'intervento, aveva molta fiducia nei medici. In ogni caso il Reiki è stato apprezzato anche se inizialmente era scettico, per lui una piacevole scoperta. Il paziente ha constatato che il calore percepito gli faceva bene e mi ha fatto i complimenti. Mentre mi salutava era sorridente ed ancora più rilassato di prima.
Terzo ed ultimo trattamento ad un uomo anziano che era già stato operato qualche mese fa alla testa, ora è lì per un altro intervento, sempre per lo stesso motivo. Aveva già provato il Reiki ma non si ricordava, ha accettato volentieri perché invogliato dal suo compagno di stanza, il paziente dell'ernia del disco che ha ricevuto il trattamento bis. L'uomo ha chiesto prima di iniziare il trattamento, quale fosse l'origine del Reiki ed il suo significato. Sempre più persone mi fanno queste domande specifiche, sono felicissima quando noto che l'interesse per Reiki va oltre la semplice spiegazione dei suoi effetti benefici. Il paziente ha gradito molto e si è rilassato, quando è uscito fuori c'era una sua parente  ad attenderlo anche lei mi ha ringraziata.