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Nei primi mesi di volontariato, quando il Reiki stava lentamente prendendo piede in reparto, mi era giunta voce che un paio di anestesiste mi stavano cercando. Avevano saputo che questa tecnica energetica stava suscitando interesse e volevano provare. Purtroppo passavano in reparto quando io non c'ero e con il tempo, non mi hanno più cercata. Io stessa avevo dimenticato l'oppurtunità di conoscere qualcuno ad di fuori della neurochirurgia, quindi tutto era finito nel dimenticatoio.
Oggi in sala medici ho trovata un'anestesista che appena mi ha vista ha mostrato subito interesse per ciò che faccio, chiededomi tra l'altro "cosa può fare per noi anestesisti?". Poi è venuto fuori che aspetta da quasi tre anni di avere l'opportunità di provare il Reiki. Detto e fatto, prima di iniziare a dare energia ai pazienti di reparto, ho fatto un trattamento alla dottoressa. Inizialmente ho spiegato alcune cose sul Reiki, ma lei voleva cominciare subito e quasi ad accelerare i tempi mi ha detto: "sono nelle sue mani". Ascoltare questa frase da un'anestesista è decisamente insolito, perchè in realtà sono proprio i pazienti ad essere nelle loro mani quando devono essere addormentati per un'intervento. Il Reiki l'ha rilassata così tanto che si è addormentata quando stava a pancia in su e poi di nuovo, poco dopo aver assunto la posizione prona. Mi ha quindi potuto dire poco sui punti in cui ha percepito più energia, ma quando si è messa in piedi, ha notato che alcuni punti nevralgici sul corpo erano ancora presenti ma c'era meno tensione. Al termine del trattamento c'è stata anche una bella chiacchierata, spero di rivederla presto. Chissà che un giorno non riesca a portare il Reiki in sala operatoria, dare energia ai pazienti subito prima che siano anestetizzati può essere veramente di aiuto per un buon risveglio, è un sogno che ho da tempo, mai dire mai!
Il paziente di nome Pino è stato operato ieri, ha molti dolori e non riusciva ad alzarsi, era in compagnia del figlio. Sono passata a salutarlo e mentre parlavo con lui il suo compagno di stanza (che aveva ricevuto Reiki due giorni fa) mi ha detto: "sento ancora il calore!" . Beh avrà certamente esagerato, ma significa probabilmente che ne sente ancora gli effetti benefici.
Dopo la dottoressa anestesista, ho dato Reiki a due donne. La prima deve essere operata domani alla testa, è al suo terzo intervento, aveva già sentito parlare del Reiki al suo precedente ricovero ma non aveva chiesto di provare il trattamento. Oggi il momento è arrivato, è stata felice di provare, ha sentito il calore soprattutto alla testa ed ai piedi, probabilmente perchè ha parecchi chili di troppo che affaticano le gambe.
Terzo ed ultimo trattamento ad una donna già operata alla testa, piuttosto scettica in proposito, ha accettato perchè proposto da una delle infermiere che riescono a convincere di più i pazienti. Comunque sia il Reiki ha conquistato anche lei, è stato un bel modo di concludere il pomeriggio.