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La caposala quest'oggi non c'era, quindi a segnalarmi i pazienti che potevano ricevere Reiki è stata una infermiera, una delle prime che tre anni fa ha ricevuto il trattamento da me.
La prima donna che mi è stata indicata, era una paziente in attesa di essere chiamata in sala operatoria. Ad operarla alla colonna vertebrale è lo stesso neurochirurgo che a suo tempo ha operato me. La donna era decisamente in ansia, quando si aspetta sin dalla mattina, il tempo non passa mai. A fine trattamento praticamente si era trasformata: era rilassatissima e serena, mi ha abbracciata e baciata.
Seconda donna a ricevere energia è stata una paziente operata per un neurinoma del nervo acustico, domani è in programma il suo ritorno a casa. É al suo secondo intervento, cinque anni fa ne avevano asportato una gran parte, ma purtroppo con gli anni è tornato delle stesse dimensioni. Tutto sommato stava abbastanza bene, non conosceva il Reiki e proprio per questo temeva che il trattamento potesse infierire sul suo equilibrio raggiunto. Ovviamente le ho detto che il Reiki può fare solo bene, al massimo non avrebbe percepito nulla, infine l'ho rassicurata: se fosse stato rischioso non mi avrebbero permesso di farlo in ospedale. A fine trattamento mi ha detto di aver sentito tantissimo calore, in particolare alla testa e al ventre, è stato piacevolissimo. Felicissima di aver provato tornerà a casa con una bella esperienza diversa da quelle che solitamente si fanno in ospedale.
Prima di andare via ho portare in sala operatoria la donna che aveva ricevuto Reiki per prima, era ancora serena le ho augurato in bocca al lupo.
Il reparto era semi vuoto diversi pazienti erano stati dimessi, tra stasera e domani ne entreranno altri ai quali potrò proporre il Reiki.