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Questo pomeriggio non è stato possibile fare alcun trattamento bis, in quanto c'erano tre persone che non avevano mai ricevuto Reiki, ben disposte a provare, pertanto la precedenza è stata data a loro.
Primo dei tre uomini a ricevere Reiki è stato un paziente che deve essere operato domani alla testa per un tumore. Piuttosto teso inizialmente faceva persino fatica a tenere gli occhi chiusi, ma il Reiki piano piano lo ha conquistato e rilassato. A fine trattamento quando gli ho chiesto cosa avesse sentito, mi ha risposto come prima cosa di aver percepito la mia sincera intenzione a fargli del bene. Ha apprezzato molto il calore percepito, affermando di sentirsi veramente bene.
Secondo trattamento al papà di un nuovo neurochirurgo specializzando in reparto. È stato operato proprio ieri e sta già piuttosto bene. Non conosceva il Reiki, ma anni fa ha provato la pranoterapia mentre stava soggiornando in Cina. Aveva scelto quel tipo di trattamento per problemi alla cervicale è andata bene, ma ora che ha provato il Reiki preferisce questa tecnica.
Terzo ed ultimo trattamento di oggi ad un uomo che è stato operato due giorni fa per un neurinoma del nervo acustico. Si muoveva con difficoltà con l'ausilio di un deambulatore. Quando si affronta un intervento all'orecchio ne risente molto l'equilibrio, si ha la sensazione di essere poco stabili, per questo motivo ha avuto bisogno di aiuto per salire sul lettino. A fine trattamento si sentiva meglio, rilassato ma allo stesso tempo più stabile, infatti è riuscito a scendere da solo dal lettino senza troppa difficolta. Il Reiki come sempre va dove serve e si adatta all'esigenza del momento del ricevente.