Developed in conjunction with Joomla extensions.

Ultimamente i pazienti ricoverati in neurochirurgia sono in maggioranza uomini. Situazione decisamente anomala, è per questo che a ricevere Reiki nelle ultime settimane sono più uomini che donne. Questo pomeriggio due trattamenti: il primo era un bis, mentre l'altroè andato ad un paziente appena ricoverato.
Il primo a ricevere Reiki è stato l'uomo proveniente dalla Costa Rica del quale ho parlato ampiamente la settimana scorsa. Sta decisamente meglio rispetto a sette giorni fa, gamba e braccio sinistro stanno migliorando. Il trattamento di oggi è stato più soddisfacente del primo, a fine seduta mi ha concesso un'intervista. La registrazione verrà pubblicata tra un paio di giorni su "Onda Reiki", la mia web radio dove è possibile ascoltare numerose testimonianze raccolte in ospedale.
Secondo ed ultimo trattamento ad un uomo che tra due giorni sarà operato per un'ernia del disco. Era in compagnia della moglie, ma si è allontanato volentieri dalla sua stanza per ricevere energia. L'uomo ha riferito di aver percepito molto calore in particolare alla testa ed ai piedi, raggiungendo altresì un buon grado di rilassamento.
C'erano altre persone che avrebbero potuto ricevere Reiki, ma hanno rifiutato. Purtroppo succede di frequente che alcuni pazienti rifiutino a priori il Reiki, senza neanche sapere di cosa si tratta. È molto più semplice per l'essere umano rimanere nella situazione conosciuta, ovvero all'interno della propria "zona di comfort" piuttosto che mettersi in gioco. Io la penso proprio come Neale Donald Walsch (autore di una fortunata serie di libri dal titolo "Conversazioni con Dio") la frase è: "La vita comincia dove finisce la tua zona di comfort".
Ovviamente è una mia opinione, condivisibile o meno, ma per esperienza quando ho scelto di aprirmi al nuovo, ne ho tratto solo vantaggi. Non è semplice prendere una nuova strada o fare nuove esperienze (in questo caso quella del Reiki), ma poi per fortuna non ci si pente mai.