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Il reparto di neurochirurgia è un posto decisamente particolare, si incontrano patologie importanti. Il personale Infermieristico spesso si trova a dover affrontare situazioni piuttosto difficili, devono destreggiarsi tra pazienti piuttosto vivaci caratterialmente e altri con qualche rotella fuori posto. Ultimamente le situazioni difficili sono più frequenti, il Reiki dovrebbe essere a disposizione per tutti, non mi stancherò mai di ripeterlo, non è possibile lavorare bene in queste condizioni. A volte vanno fuori di testa anche le persone cosidette "normali" infatti non dimenticherò mai la frase del mio neurochirgo pochi giorni dopo l'intervento: "Signora, gli ospedali sono strani posti" in risposta alle mie scuse rivolte a tutti per essere andata "fuori di testa" la notte precedente...non dormivo da giorni neanche con il valium endovena puro, che al massimo funzionava per un paio d'ore.
Il ragazzo che ha avuto conseguenze alla gamba sinistra dopo l'operazione alla schiena questo pomeriggio è salito in sala operatoria per un secondo intervento. Non ho potuto dargli Reiki perché era arrivato per lui il momento di fare la doccia disinfettante prima dell'intervento. Comunque ci siamo scambiati un lungo abbraccio, spero proprio che andrà tutto bene.
Primo trattamento di oggi ad una donna che domani sarà operata per un neurinoma del nervo acustico. Aveva sentito parlare di Reiki, ma ancora non aveva mai provato. Mi ha seguita più che volentieri, si è così rilassata da aver percepito durante il trattamento, energia sotto forma di onda. A fine seduta conservava ancora la sensazione di calore, definendo le mie mani come ferri da stiro. Prima di salutarmi ha detto che lascerà una recensione sul portale QSalute, scrivendo del reparto, nominerà anche me.
Secondo ed ultimo trattamento alla donna che ieri piangeva ed era sintonizzata sul negativo più profondo, il suo intervento è stato rimandato a domani. Anche se oggi continuava ad essere scettica ha accettato volentieri di ricevere Reiki. Oggi sono stata ugualmente gentile con lei, ma più ferma: l'ho fatta parlare pochissimo per lasciare più spazio al Reiki. A fine seduta mi ha detto che ancora non ci crede, ma ha sentito decisamente più calore di ieri. Inconsapevolmente è stata proprio lei a far passare più energia, forse perché si sentiva più a suo agio. Fatto sta che alla fine non parlava più di malattia, ma di figli e ha anche sorriso un po. Bene così... Il Reiki a volte agisce nei modi più impensati.