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Dopo la nevicata di due giorni fa a Roma è rimasto tanto ghiaccio, proprio per questo ieri non sono andata in ospedale per il Reiki. Oggi anche se c'è tanto freddo e ancora ghiaccio, ho preso coraggio e sono andata. Ci sono ancora problemi con i trasporti su gomma e su ferro, ma tutto sommato accettabili.
Oggi tre trattamenti Reiki a un uomo e due donne, persone che occupavano i letti 4,8 e 12, mi sembrava di seguire la tabellina del quattro. Ci sarebbero state anche altre persone candidate per il Reiki, ma ogni volta che vado per questioni di tempo, lo ripeto spesso, ne faccio solo tre.
Primo trattamento ad un uomo proveniente dalla Sicilia che domani deve essere operato per un neurunoma del nervo acustico. Proprio ieri la caposala gli aveva parlato del Reiki, così oggi quando sono stata annunciata da un infermiere, lui era già pronto per seguirmi, lasciando i parenti ad attenderlo. L'uomo ha gradito particolarmente il Reiki sulla testa e sulla schiena, si è anche rilassato quindi era più che contento.
Secondo trattamento Reiki ad una donna operata ieri alla cervicale, per via di problemi di movimento abbiamo optato per Reiki veloce da seduta. La donna ha apprezzato il calore ricevuto, in particolare sulle spalle e sulla schiena. Mi ha detto che per tutto il tempo ha visualizzato degli occhi che inizialmente la guardavano quasi con cattiveria, ma cambiavano espressione a seconda dello spostamento delle mie mani in altre parti del corpo. Alla fine questi occhi erano sorridenti, pur sforzandosi di capire, non ha saputo darsi una spiegazione.
Terzo ed ultimo trattamento che domani dovrà affrontare una embolizzazione di un aneurisma celebrale. Non conosceva il Reiki, ma frequenta un centro olistico quindi era molto aperta a questo genere di esperienza. È stata felice di aver provato, in particolare ha apprezzato la sensazione di benessere e di rilassatezza, anche lei beneficio alla schiena e alla pancia.
Per impegni personali domani salta il secondo impegno settimanale in ospedale, quindi per questa settimana il mio racconto termina qui.