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A volte capita di sentirsi poco in forma, oggi avevo bisogno di un caffè prima di iniziare i trattamenti, altrimenti mi sarei addormentata, mi sono fermata alla macchinetta ed ho preso un ginseng. Entrata in reparto con qualche minuto di anticipo, in sala infermieri c'era la caposala che mi ha informata sui possibili pazienti candidati a ricevere Reiki.
La donna che oggi doveva essere operata per una cranioplastica, era in attesa di essere chiamata per l'intervento. Quello della mattina era ancora in corso, pertanto c'era ancora tempo per poter ricevere altro Reiki. Il trattamento di oggi è stato ancora più rilassante, inoltre la zona cervicale che ieri aveva assorbito molta energia, oggi era più fluida.
Secondo trattamento ad un ragazzo di 25 anni già operato alla testa in un altro ospedale nel 2013, l'astrocitoma non era stato asportato completamente, quindi bisogna intervenire di nuovo. Era in compagnia della madre quando gli è stato proposto il Reiki, la donna non solo era favorevole, ma avrebbe voluto provare anche lei. Il ragazzo verrà operato domani, durante il trattamento ha sentito molto calore e al termine aveva una bella sensazione di benessere, era rilassato e contento di aver accettato di ricevere Reiki.
Terzo ed ultimo trattamento ad una donna dell'est che è già stata operata alla schiena, una stabilizzazione in toto della colonna vertebrale. Non ha mai provato prima di oggi questa tecnica energetica, però aveva letto un libro sul Reiki della figlia, che per lavoro si documenta molto, è psicologa e lavora a Bucarest. Molto favorevole alle discipline bioenergetiche, si è rilassata per predisporsi a ricevere energia nel migliore dei modi. A fine trattamento mi ha detto che la musica Reiki l'aveva aiutata a vagare con la mente, ha visualizzato una jungla dove una tigre molto calma procedeva con tutta tranquillità, mentre al suo passaggio ai lati del percorso c'erano dei fiori che sbocciavano. Era così contenta di aver provato quella sensazione che le sono venute le lacrime agli occhi dalla commozione. Secondo il suo sentire la tigre era la sua malattia e i fiori che sbocciavano simboleggiavano la prossima guarigione. Questa cosa l'ha consolata molto, anche perchè deve fare tanta fisioterapia per tornare come prima. Ha sentito calore ovunque ma in particolare sui piedi, e sulla schiena, quando si è alzata dal lettino camminava decisamente meglio. L'infermiera Luisa che un paio di settimane fa mi aveva rilasciato un'intervista dopo un secondo trattamento Reiki ricevuto, mi ha detto che la paziente, appena tornata in stanza, l'ha ringraziata per averle suggerito di provare il Reiki. Era a dir poco entusiasta.