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Durante il viaggio di andata in ospedale, riflettevo a quanto velocemente era entrato il Reiki nella mia vita e come, con costanza e determinazione, sono riuscita a portarlo in ospedale. Tutti dicono che sia difficile, praticamente impossibile, ma è controproducente mettere un limite alle proprie possibilità. C'è sempre un modo per far materializzare i propri sogni, e la mia vicenda ne è una conferma. C'è una cosa di cui sono certa, a tale proposito mi viene in mente un aforisma di Frank Lloyd Wright "Si realizzano sempre le cose in cui credi realmente; e il credere in una cosa la rende possibile". Nel ripercorrere al ritroso gli avvenimenti più significativi della mia vita, mi sono resa conto che è esattamente così. La fede nel risultato finale, permette di raggiungere ciò che credevamo impossibile. Arrivano le migliori opportunità, troviamo ottimi spunti per la realizzazione, insomma tutto diventa più semplice.
Arrivata in ospedale ho fatto un bellissimo incontro, era in reparto per un controllo il ragazzo che dopo l'intervento ha avuto problemi con il linguaggio e necessitava di sedute dal logopedista. Oggi il ragazzo mi ha detto che durante l'ultimo trattamento Reiki si è imposto il più totale rilassamento, al fine di ricevere il massimo beneficio. La mattina dopo quando si è svegliato parlava perfettamente, è convinto che sia merito dell'energia ricevuta. Quando si è pronti a ricevere come ha fatto lui, si riesce a prendere il meglio da ogni trattamento. Il totale recupero sarebbe avvenuto ugualmente con un certo numero di sedute di logopedia, ma si è concretizzato più velocemente con l'apporto di una grande quantità di energia che il corpo ha saputo sfruttare nel migliore dei modi. Se avrò l'occasione di rivederlo come mi ha promesso, gli chiederò di rilasciarmi un'intervista, a conferma di quanto ho scritto ora.
Il primo trattamento di oggi ad una donna che domani deve essere operata per un meningioma alla fronte, ha anche un inizio di Parkinson. Aveva sentito parlare di Reiki dalle sue figlie e non vedeva l'ora di provare. Si è rilassata così tanto che aveva voglia di dormire, inoltre il tremore era notevolmente diminuto.
Secondo trattamento ad una donna già operata un anno fa per un aneurisma, ora è lì per una cranioplastica. Conosceva già il Reiki perché aveva ricevuto un trattamento da me a suo tempo, il giorno prima dell'intervento. Oggi come allora è stato graditissimo e molto rilassante.
Terzo ed ultimo trattamento alla donna che aveva ricevuto da me tre trattamenti Reiki e mi ha rilasciato un'intervista, già pubblicata qualche giorno fa su Onda Reiki https://www.spreaker.com/user/ondareiki/maria-antonietta-neo-appassionata-di-rei . Sarebbe dovuta uscire il giorno dopo aver ricevuto il terzo trattamento Reiki, ma perde liquor celebrale dal naso. Il problema va risolto ovviamente prima di farla uscire, pertanto i medici stanno attuando le cure del caso. Trattamento Reiki gradito anche oggi, nonostante abbia sentito meno calore del solito. Domani se possibile vuole ancora Reiki.
Ringrazio sempre l'energia del Reiki alla fine di ogni trattamento, ma oggi voglio mettere un enorme grazie per iscritto. Quando nel primo pomeriggio ho ricevuto la notizia di quel ragazzo che con il Reiki ha ottenuto un grande risultato, mi sono commossa. Sono queste le cose che mi fanno essere orgogliosa di tutto ciò che faccio da quasi tre anni in ospedale. Quindi GRAZIE REIKI!