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Ogni stanza del reparto di neurochirurgia è composta da quattro letti. Oggi c'erano quattro donne a voler ricevere Reiki, tutte della stessa stanza. Due pazienti le conoscevo già, avevano entrambe ricevuto un trattamento la settimana scorsa, prima dell'intervento.
La prima a ricevere Reiki è stata una donna che deve essere operata domani mattina per un neurinoma del nervo acustico. Probabilmente ha chiesto un trattamento perché consigliata dalle due donne che lo conoscevano già, succede molto spesso. La paziente non è riuscita a rilassarsi completamente, l'ansia da intervento era troppo forte. In ogni caso l'effetto benefico c'è stato, inoltre ha percepito molto calore in alcuni punti, come ad esempio la pancia, dove ne aveva particolarmente bisogno.
Secondo trattamento del pomeriggio è stato un bis alla donna operata per un meningioma di grosse dimensioni. Stava piuttosto bene, ma come è normale che sia la testa ancora era piuttosto stravolta e dolorante in alcuni punti. Proprio per questo la donna non si è gustata a pieno il trattamento, ma l'effetto c'è stato lo stesso, sia come rilassamento che sul fisico. Innanzitutto le era venuto sonno, tornata in stanza ne avrebbe approfittato per andare a dormire, stanotte ha avuto difficoltà, può accadere dopo aver smaltito l'anestesia. Le gambe un po' deboli la sostenevano meglio, era felice di aver fatto un nuovo trattamento, inoltre se sarà possibile, ha espresso il desiderio di farne un altro domani.
Visto che la quarta paziente di quella stanza dormiva, ho fatto un nuovo trattamento all'altra donna che lo aveva già ricevuto la settimana scorsa. È stata operata di neurinoma del nervo acustico, avrà bisogno di riabilitazione per una semi paresi del volto, compreso uno dei due occhi, rimasto leggermente aperto. La donna è un po giù di morale, in questi casi per guarire più velocemente può aiutare molto l'essere positivi. Come le dicevo oggi, il miglior aiuto lo abbiamo sempre da noi stessi, predisponendoci al meglio per le cure. A tale proposito cito un aforisma di Huseyn Raza "Ricorda: noi siamo il nostro stesso dolore, siamo la nostra stessa felicità e siamo la nostra stessa cura", un principio applicabile ad ogni aspetto della nostra vita. Il Reiki le ha fatto molto bene alla pancia, come la sua compagna di stanza che aveva fatto il bis, ne ha tratto beneficio agli arti inferiori. Poggiava meglio a terra i piedi un po gonfi e si sentiva rilassata. Alla fine era così contenta che mi ha detto più volte "anche domani!". Spero di riuscire a fare tutti i trattamenti richiesti, in ogni caso se nel pomeriggio di domani ci saranno altre persone ad avere la precedenza, sono certa che le due donne si porteranno a casa un bel ricordo del Reiki. Un beneficio inaspettato, soprattutto perché nella Sanità italiana c'è pochissima apertura verso le discipline olistiche in generale.