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Il primo trattamento Reiki di oggi l'ho donato ad un uomo anziano che domani deve essere operato alla schiena. Quando gli è stato proposto, c'era anche suo figlio che stava per andare via. Quest'ultimo mi ha fatto domande sul Reiki, non aveva mai sentito parlare neanche di pranoterapia, così gli ho dato il mio biglietto da visita per documentarsi meglio, a scelta sul mio sito internet oppure sulla pagina Facebook. Prima di allontanarsi però mi ha detto "con mio padre le sarà difficile riuscire a farlo rilassare" mentre io dentro di me dicevo "mai dire mai". Ho spiegato a grandi linee al paziente di cosa si trattasse e poi ho iniziato a dare Reiki. Alla fine l'uomo mi dice "non ho sentito niente, brava!". La frase era poco chiara, come facevo ad essere stata brava se non aveva sentito nulla? Così ho domandato se avesse percepito calore in qualche punto e se si era rilassato. Ha risposto di si, inoltre sentiva anche le gambe più sciolte. E' stato in quel momento che ho capito cosa intendeva dire poco prima: ero stata brava perché il trattamento era stato piacevole e non aveva sentito dolore. Ha aggiunto che sono stata gentilissima e se sarà ancora lì la settimana prossima, farà volentieri un nuovo trattamento.

Poi mi è stato detto dalle infermiere di dare Reiki ad un ragazzo che era stato operato alla testa. Entrata in stanza il paziente mi chiede se lo riconosco, io però cascavo letteralmente dalle nuvole. Pensavo fosse un ragazzo ricoverato qualche tempo prima, ma in realtà gli avevo dato Reiki la settimana scorsa. Riconoscerlo era praticamente impossibile visto che quando gli avevo fatto il trattamento la  prima volta, aveva capelli molto lunghi con barba e baffi, ora non aveva più nulla di tutto ciò, solo un turbante di garze attorno alla testa. Purtroppo per asportare il cavernoma celebrale hanno toccato l'area del linguaggio niente di permanente comunque, fortunatamente dovrà fare solo un po' di logopedia. Il trattamento di oggi è andato molto bene, mi ha anche ringraziata perché gli è passato il mal di testa

Terzo ed ultimo trattamento al signor Paolo che ieri mi aveva rilasciato un'intervista. Ormai è diventato un affezionato del Reiki, oggi era al suo terzo trattamento in totale. Ha sentito meno calore del solito alla testa, ma il Reiki gli ha fatto molto bene alla schiena, meglio di ieri.

Prima di andare via, un saluto alla ragazza del secondo paziente trattato oggi. Visti gli effetti benefici del Reiki sul suo ragazzo, ha voluto saperne di più e quando le ho detto che fa bene anche agli animali, ha pensato al suo gatto malato. Chissà che non prenda il primo livello di Reiki, un pensierino in proposito lo sta già facendo, poi chissà...