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Oggi due soli trattamenti Reiki a due pazienti uomini. Tra le donne non c'era nessuna candidata per il Reiki: qualcuna dormiva, chi stava sotto morfina, chi in compagnia di parenti o in attesa di essere chiamata per fare esami clinici.
Il primo a ricevere Reiki è stato un giovane uomo, al quale hanno scoperto una vena ingrossata alla testa, ma sono necessari altri accertamenti per capire se sia da operare o meno. La sua ragazza fa riflessologia plantare, quindi lui era più che aperto a ricevere Reiki, anche se non ne aveva mai sentito parlare prima. Si è rilassato ed ha sentito molta energia alla testa e alle ginocchia, ma in generale in tutto il corpo. Era felicissimo di aver provato e tornato al suo letto ha detto al compagno di stanza che il Reiki è ok.
In ogni caso anche se il paziente ricoverato nella stessa stanza è stato invogliato da chi aveva ricevuto il trattamento prima di lui, mi ha confidato che sarebbe venuto lo stesso a ricevere Reiki, anzi in realtà avrebbe voluto provare la settimana scorsa prima dell'intervento alla testa, ma non è riuscito ad entrare nella lista. Ricordo spesso infatti nei miei articoli, che riesco a trattare solo tre pazienti ogni volta che vado, ed anche quando ci sarebbe da fare di più, mi è impossibile portare qualcuno per farmi aiutare, purtroppo accettano solo me in reparto. L'uomo, arrivato a Roma dalle Marche, anche se scettico ha apprezzato moltissimo il Reiki, si è rilassato ed il suo mal di testa si è attenuato. Cosa chiedere di più?