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Secondo pomeriggio di volontariato in ospedale con tre trattamenti Reiki: un uomo e due donne. Come già ipotizzato ieri, oggi c'è stato un trattamento bis, ma andiamo con ordine.
L'unico uomo di oggi a ricevere Reiki ha avuto la precedenza sulle altre due donne, in quanto poco dopo avrebbe affrontato un intervento alla colonna vertebrale. Il paziente non aveva mai sentito parlare né di Reiki, né di altri trattamenti bioenergetici.
Si è comunque fidato di me, augurandosi che il trattamento potesse calmare l'ansia da intervento. Così è stato, si è sentito bene e ha sentito un calore fortissimo fuoriuscire dalle mani, una cosa mai provata prima "questa cosa proprio non me la spiego" diceva, ed io "che importanza può avere? Funziona, quindi tutto ok, no?". Uscito fuori ha espresso ai suoi parenti lo stupore, mi sono concessa qualche minuto di pausa, soffermandomi a parlare con i presenti di Reiki. Una delle due figlie dell'uomo conosceva il Reiki, lo fa una sua amica, era molto interessata a ciò che raccontavo di questa stupenda tecnica energetica. Ad un certo punto, mi dice "che bello quello che fa, quasi quasi la porto a casa con me! ".
Secondo trattamento ad una donna che domani deve essere operata di neurinoma del nervo acustico, ha gradito il trattamento, inoltre il mal di testa era diminuto, mentre i piedi stavano meglio, soffre di formicolio dovuto a problemi di circolazione del sangue, non le sembrava vero di stare meglio.
Il terzo trattamento è stato un bis ad una paziente di ieri, la donna oggi ha sentito meglio l'energia e ha percepito una piacevole sensazione alla testa, come se si sollevasse dal lettino.
Prima di andare via ho visto il paziente che ha ricevuto Reiki ad inizio pomeriggio, andare via in barella per l'intervento. Era sereno e ne ho approfittato per augurargli in bocca al lupo.