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Appena entrata in ospedale ho chiesto subito alla caposala se il paziente operato al collo stamattina era tornato in reparto. Visto che era andato tutto bene e che non era dovuto passare per la terapia intensiva, sono andata in stanza per salutarlo.
Mentre gli tenevo la mano gli ricordavo quanto detto il giorno prima "visto che è andato tutto bene? È passata anche questa.". Nel frattempo entra la caposala con una ragazza che poco dopo doveva essere operata alla cervicale. Non mi sembrava molto convinta di ricevere Reiki, la caposala intanto le diceva "ecco chieda a lui che ha ricevuto Reiki ieri". Prontamente l'uomo appena operato le dice "vai tranquilla, io me lo farei fare tutti i giorni!". Sentito questo la ragazza mi è sembrata più disponibile, ma sempre un pochino tesa.
È stata proprio lei a ricevere per prima Reiki e mentre uscivo da quella stanza l'altro paziente che ieri aveva ricevuto Reiki dietro consiglio dell'uomo operato al collo, mi chiedeva un trattamento bus.
Prima di iniziare il trattamento alla ragazza, ho dato una velocissima spiegazione del Reiki, volevo passare subito a dare energia per evitare di perdere tempo e rischiare di essere interrotti perché chiamata per l'intervento. Il risultato è stato buono, nessun miglioramento del dolore ma si sentiva comunque bene e rilassata. Una cosa sicuramente positiva, visto che da lì a poco dovevano portarla in sala operatoria.
Subito dopo trattamento bis al paziente di ieri. Al primo trattamento aveva sentito poco calore, ma si era comunque rilassato. Oggi il Reiki è stato più soddisfacente, perché oltre al benessere ha percepito un calore piacevole, soprattutto alla testa e alle ginocchia.
Terzo trattamento ad un ragazzo sempre della stessa stanza che dietro consiglio del solito uomo, ha deciso di provare questa esperienza, nonostante ci fossero diversi parenti a rendergli visita.
Il ragazzo era già stato operato alla testa, ha ascoltato la mia spiegazione del Reiki ad occhi chiusi, come se quasi fosse qualcosa di superfluo e poco importante. A fine trattamento però era decisamente soddisfatto, ben rilassato e felice di aver provato.
Ultimi minuti dedicati ai saluti soprattutto all'uomo che era tornato da poche ore dalla sala operatoria. Non sarà lì la settimana prossima perché tra un paio di giorni lo porteranno in una clinica per la riabilitazione.
Una piccola nota riguardo all'evento del 28 ottobre a Roma. Oggi ho fatto inviti in ospedale, forse vengono la caposala e l'infermiere Alessandro. Mi faranno sapere la settimana prossima qualche giorno prima dell'evento. Ho lasciato anche altri inviti per i neurochirurghi, ma per avere l'onore di avere come ospite uno di loro, ci vuole un miracolo, ce la può fare solo la forza del Reiki. Io intanto mando energia alla situazione, chi si aggrega?